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Imu e Tasi: calcolo e pagamento seconda rata dicembre 2015 prima casa, seconda casa, affitto e differenze Tasi e Imu 2016

Continua a essere oggetto di proposte di cambiamento l'attuale normativa sul pagamento dell'Imu e della Tasi nel 2016. Novità anche sugli affitti.




La principale novità della settimana in merito al pagamento di Imu e Tasi 2016 coinvolge le delibere fiscali approvate dai Comuni nel 2015 dopo il termine fissato dalla legge al 30 luglio. Sono tra l'altro coinvolte le città capoluogo di Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti. Per tutte loro è stata prevista una sanatoria che entrerebbe in vigore il primo gennaio 2016 ovvero dopo il saldo 2015 che scade il 16 dicembre. Dal punto di vista tecnico, sono stati spostati di due mesi i termini per le delibere delle amministrazioni sulle variazioni di aliquote, addizionali, detrazioni e tariffe.

Se viene confermata la cancellazione della Tasi per tutti e dell'Imu sulle prime case, purché non siano signorili o castelli, sui macchinari imbullonati e sui terreni agricoli sfruttati a fini professionali, ci sono cambiamenti anche su versante dei comodati. Più esattamente per quelli gratuiti concessi a figli e genitori ovvero ai parenti di primo grado, è prevista l'esenzione da Imu e Tasi 2016 a patto che il contratto sia registrato, il comodante abbia utilizzato l'immobile come abitazione principale nel 2015 e non abbia altri immobili a uso abitativo di proprietà nel territorio italiano. Niente tasse anche per la casa all'ex coniuge.

Stop al versamento dell'imposta anche per forze dell'ordine, vigili del fuoco e prefetti che per motivi di servizio sono stati trasferiti in un altro comune italiano. Altre novità che potrebbero essere introdotte dal prossimo anno coinvolgono le case affittate a canone concordato, cioè gli affitti calmierati possibili nelle città ad alta tensione abitativa, è previsto uno sconto del 25% sulla somma di Imu e Tasi. In pratica, occorre calcolare l'imposta secondo le aliquote ordinarie previste per questo tipo di immobile, e ridurre il risultato di un quarto.

Chi non registra il contratto di locazione viene sanzionato con l'applicazione del canone concordato. Se è stato pattuito un canone superiore a quello scritto nel contratto, l'inquilino avrà sei mesi di tempo per chiedere indietro al proprietario tutte le somme versate in eccesso rispetto a quelle messe nero su bianco nel contratto.

Nell'immediato occorre però far i conti con il saldo del 16 dicembre 2015, che coincide anche con la seconda e ultima rata di Imu e Tasi. Quest'ultima è la tassa sui servizi indivisibili, come illuminazione, manutenzione delle strade e del verde pubblico, a cui sono chiamati i possessori a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l'abitazione principale, e aree edificabili, al di là del loro utilizzo. L'Imu è l'unica imposta per la quale spetta al contribuente il calcolo e il versamento mediante compilazione del modello F24 o del bollettino postale. Si tratta della tassa sul possesso degli immobili, che non si paga solo per l'abitazione principale, escluse quelle che rientrano nelle categorie A1, A8 e A9. Se il proprio comune non ha effettuato alcuna modifica su aliquote e detrazione, l'importo da versare è lo stesso del mese di giugno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il