Mutui tassi variabili, fissi e surroga per cambiare mutuo: migliori offerte Gennaio 2016 e prospettive tassi 2016

Ci sono alcune offerte interessanti per accendere un mutuo adesso, ma le prospettive saranno più interessanti per le famiglie italiane.

Mutui tassi variabili, fissi e surroga p


Se c'è un aspetto da tenere conto nelle prospettive sui mutui a tassi fissi e variabili è il Quantitative easing che la Banca centrale europea potrebbe decidere per il prossimo mese di Febbraio 2016. Si tratta dell'immissione di liquidità da parte dell'organismo comunitario attraverso l'acquisto di titoli di Stato. Tra le conseguenze c'è l'abbassamento dei tassi di interessi e dunque condizioni più vantaggiose per le famiglie indebitate. Gli effetti, però, non saranno nel breve ma nel medio periodo. Tuttavia, essendo variabile la durata dei mutui, si tratta di un'indicazione da non collocare sul tavolo dei ragionamenti.

Tra le offerte in vigore in questo mese di Febbraio 2016, comunque da calibrare sulla base delle esigenze personali, c'è quella Mutuo Domus Fisso Piano Base di Intesa San Paolo che prevede nel caso si accensione di un mutuo a tasso fisso, l'applicazione di un Tan al 2,70% e di un Taeg al 2,87%. Da parte sua, Bancadinamica, disposta a finanziare fino a un massimo dell'80% del minor valore fra il prezzo in atto e il valore commerciale, prevede un tasso del 3,05%, a cui vanno aggiunte spese di istruttoria pari allo 0,25% dell'importo, e Taeg al 3,14%.

Un aspetto da valutare con attenzione in relazione alle proprie disponibilità è il piano di ammortamento ovvero il progetto di restituzione della somma prestata dalla banca. Il piano fissa infatti l'importo, la data entro la quale saldare l'intero debito, la periodicità delle singole rate, che nella maggior parte dei casi è mensile, i criteri per determinare l'ammontare di ogni rata (i tassi di interesse) e il debito residuo. La rata è composta da due elementi: la quota capitale ovvero l'importo del finanziamento restituito e la quota interessi ovvero l'interesse maturato. Stando alle normative vigenti, esistono molti sistemi per restituire la somma ricevuta in prestito.

La formula più utilizzata in Italia è quella cosiddetta alla francese, in base a cui la rata è composta da una quota capitale crescente e da una quota interessi decrescente. La variazione può incidere sulle detrazioni fiscali, il cui importo cambia anno dopo anno. Si fa poi presente come la legge attuale preveda che siano completamente gratuite le spese di chiusura del vecchio contratto di mutuo e della concessione di un nuovo finanziamento da parte di un altro istituto bancario. Si tratta della surroga con cui un cliente può estinguere il proprio mutuo e stipularne uno nuovo senza chiedere il consenso del primo intermediario con cui è stato acceso il mutuo.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il