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Canone Rai 2016 in bolletta: chi deve pagare, esenzioni, multe e arretrati. Novità questa settimana

Il pagamento del canone Rai 2016 in bolletta è ancora oggetto di discussioni e cambiamenti. Inizio versamento solo da luglio?




Fissato il nuovo importo in 100 euro, il canone Rai 2016 sarà dovuto in dieci rate mensili che si pagheranno con la fattura bimestrale della bolletta elettrica. Si tratta della principale novità della settimana su una delle imposte meno sopportate dai contribuenti italiani. Mancherebbero però i tempi tecnici per l'implementazione di questa misura. Prevista quindi l'applicazione solo dal mese di luglio 2016 quando si pagheranno 70 euro ovvero i 10 euro del mese più gli arretrati. Da agosto in poi, l'importo da versare sarà regolarmente di 10 euro. Resta da capire come una misura di questo tipo possa conciliarsi con la bolletta elettrica che, si ricorda è a cadenza bimestrale.

Prevista una sanzione fino a cinque volte l'importo e dunque pari a 500 euro per chi non pagherà il canone Rai 2016, a meno che non si dimostri all'Agenzia delle Entrate di non possedere un televisore e dunque di non rientrare tra le categorie costrette a passare alla cassa. Già, perché per essere soggetti all'imposta occorre un televisore (e non di PC, Mac, tablet e smartphone), oltre all'intestazione della bolletta elettrica, ma solo sulle prime case, non necessariamente di proprietà. Naturalmente ci sono tanti casi particolari, come quello degli studenti fuori sede. Quest'ultimi non verseranno alcuna cifra solo se non hanno cambiato residenza.

Ampliata la platea degli over 75 esenti dal versamento dell'imposta, alzando a 8.000 euro il tetto di reddito. Confermata l'esenzione anche per i militari delle Forze Armate Italiane, gli stranieri appartenenti alle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari, i rivenditori e riparatori TV ovvero per le stesse categorie del 2015.

Di fatto l'evasione sarà azzerata e Palazzo Chigi ha annunciato di voler destinare le somme recuperate al fondo per la riduzione della pressione fiscale. L'Unione Consumatori fa i conti sul nuovo canone Rai 2016 e lo considera troppo caro. A suo dire dovrebbe scendere a 77 euro, recuperando l'evasione, o attestarsi al massimo a 83 euro se si vuole considerare che rimarrà uno zoccolo duro del 7% di cittadini che lo pagherà comunque. Ma quello che si profila, al di là dei conti, è una concreta difficoltà nell'applicazione pratica delle nuove regole. Almeno su tre fronti: la difficoltà a distinguere tra prime e seconde case; la rateizzazione che rischia di nascondere il pagamento e di farlo duplicare a molti; l'intestazione differente dell'abbonamento telefonico e quello della bolletta elettrica che potrebbe provocare contenziosi.

L'associazione parte dalla constatazione del prezzo richiesto: troppo alti 100 euro anche se si riduce di 13,50 euro rispetto al costo attuale. Per questo ha elaborato alcune stime. Se si guarda i soli dati della nota tecnica elaborata da Palazzo Chigi, il canone per ripagare il servizio dovrebbe scendere a 82,50 euro o a 90,50 euro considerando il 7% di morosi renitenti. Ci si chiede poi, come distinguere le seconde case da chi ha un impianto di potenza superiore a 3 kw, perché tutti e due pagano la tariffa D3.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il