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Pensioni ultime notizie sistemi che si cercheranno di far approvare subito tra quota 100, mini pensioni, assegno universale

Due versioni di quota 10, assegno universale con mini pensione, estensione del contributivo donna anche agli uomini: le novità pensioni ancora in discussioni che si vorrebbero fare approvare. Cosa prevedono




Due versioni di quota 10, assegno universale con mini pensione, estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre accompagnato dalla mini pensione, ma anche possibilità di miglioramenti al piano di staffetta già approvato dall’esecutivo, che potrebbe essere rivisto in modo da rendere questo meccanismo più conveniente sia per i lavoratori che per le aziende che intendono adottarlo, considerando che così come formulato al momento non risulta poi così vantaggioso: questi i cambiamenti pensionistici che potrebbero essere discussi da lunedì alla Camera. Le novità, tuttavia, non si preannunciano poi così tanto positive.

Le ultime notizie hanno chiaramente confermato che rimandare le questioni più spinose alla Camera avrebbe potuto significare cercare soluzioni di compromesso e condivise da tutti prima del loro approdo a Montecitorio, proprio per evitare eventuali scontri, ma la situazione soprattutto sul capitolo pensioni continua ad essere piuttosto confusa e regna totale incertezza sia sui possibili cambiamenti che effettivamente potrebbero essere approvati sia sui tempi, sia sulla loro modulazione in base alle risorse economiche disponibili o meno.

Proprio in riferimento alla voce soldi, ulteriori incertezze sulla fattibilità di novità pensionistiche derivano dall’inaspettata urgenza di accrescere i fondi da destinare al comparto sicurezza e alle Forse dell’Ordine, necessari all’indomani degli attentai terroristici di Parigi che hanno chiaramente imposto a tutti i Paesi europei l’esigenza di maggiori controlli per tutelare i propri cittadini. Ma le speranze di vedere approvato uno dei metodi in prova proposti non sono ancora tramontate e alcuni relatori hanno anche aperto a questa possibilità.

I metodi in prova da far approvare subito prevedono, in particolare, due versioni di quota 100, uno di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni che arriverebbero al 12%; e uno di quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; l’assegno universale con la mini pensione; per consentire al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni alla pensione normale di uscire prima percependo un assegno di circa mille euro, erogato sotto forma di prestito e che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito; e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini.

Questo meccanismo prevede la possibilità di allargare anche agli uomini l’uscita prima con il contributivo e anch’esso verrebbe approvato con una mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore che decide di uscire prima e che si aggirano intorno al 25, 30%. Si tratta di sistemi che sarebbero però temporanei e che, se approvati, potrebbero diventare definitivi soltanto se portassero effettivamente risultati positivi. Tutto, però, sarà da vedere dopo le discussioni alla Camera.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il