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Pensioni quota 100, mini pensioni, riforma gare ribasso, Proroga Equitalia rateizzazione, riforma Tari: ultime domenica oggi

Le ultime novità ad oggi tra condizioni che potrebbero ostacolare l’approvazione di cambiamenti pensioni, proroga nuovo piano rate di Equitalia, e nuove norme Tari sui rifiuti




L’incertezza dell’extra gettito dall’Europa e la necessità di un nuovo fondo da destinare a spese militari e per la sicurezza potrebbero ostacolare l’approvazione di novità pensioni, mentre le ultime notizie confermano una proroga per l’adesione al nuovo piano di rateizzazione di Equitalia anche per i decaduti. Probabili novità in arrivo per la Tari sui rifiuti.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Due inaspettate condizioni sopravvenute a sorpresa potrebbero ostacolare l’approvazione di novità pensioni nel breve periodo: si tratta dell’incertezza dell’extra gettito dall’Europa e della necessità di un nuovo fondo da destinare a spese militari e per la sicurezza, rilanciata prepotentemente dagli attentati di venerdì scorso 13 novembre a Parigi e che impongono l’impiego di risorse per contrastare il terrorismo sono le due novità che, a sorpresa, potrebbero ostacolare il cammino verso l’approvazione di ulteriori cambiamenti sulle pensioni. Si tratta di novità che mettono a rischio le possibilità cui avevano aperto giorni fa alcuni relatori, cioè i nuovi metodi in prova, sembrano venire sempre meno. I metodi in prova prevedono due versioni di quota 100, cioè un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%, e di quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; l’assegno universale con la mini pensione e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre con minipensione. Fino a qualche giorno fa l’ipotesi era quella che i nuovi fondi concessi dall’Europa all’Italia avrebbero potuto essere impiegati per realizzare uno di questi metodi, insieme all’ipotesi di un loro impiego per ridurre la tassazione a partire già dall’anno prossimo o per ulteriori riforme ancora da definire. Ma dopo il rinvio della valutazione di Bruxelles sulle nuove misure dell’esecutivo italiano alla prossima primavera, la situazione potrebbe cambiare ancora. I fondi concessi dall’Europa all’Italia ci sono e l’esecutivo potrebbe anche decidere di utilizzarli subito senza attendere l’ufficialità della prossima primavera ma in tal caso, trattandosi di fondi temporanei, sarebbe consigliabile usarli per cambiamenti, appunto, temporanei come potrebbero essere i nuovi metodi in prova per le pensioni, e non per la riduzione delle tasse che invece dovrebbe essere una misura definitiva.

Riforma gare ribasso: Stop alle norme in deroga negli appalti, se non per eventi calamitosi; rafforzamento del ruolo dell’Autorità nazionale anti corruzione, con i commissari di gara che saranno scelti a rotazione da un albo costituito proprio presso l’Anac; limitazioni all’appalto integrato; cancellazione dell’incentivo per i progettisti della pubblica amministrazione: queste sono alcune delle novità contenute nel disegno di legge delega che mira a cancellare le gare d'appalto al ribasso, approvato dalla Camera. Tra le misure principali previste, il divieto, negli appalti in corso, di affidare il compito di responsabile e direttore dei lavori allo stesso contraente generale o a soggetti ad esso collegati. La nuova riforma degli appalti potrà essere realizzata o con un decreto unico entro aprile 2016 o con due decreti delegati, uno per attuare le direttive entro il 18 aprile 2016 e un altro entro il 31 luglio 2016 per riformare il codice dei contratti pubblici riordinando tutta la materia.

Proroga Equitalia rateizzazione: E’ stato prorogato a domani, lunedì 23 novembre, il termine di adesione al nuovo piano di rateizzazione del pagamento delle cartelle Equitalia, valido anche per chi è già decaduto da questa possibilità. La richiesta di adesione al nuovo piano può essere inviata anche tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e, come detto, possono aderirvi anche i contribuenti decaduti tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015 che hanno così la possibilità di chiedere di nuovo una dilazione delle somme non versate fino a un massimo di 72 rate mensili. Il nuovo piano concesso non è prorogabile e si decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

Riforma Tari: Sta facendo discutere la Tari, tassa sui rifiuti che dallo scorso anno ha sostituito la Tares, ma che sta costando cara ai cittadini italiani. Secondo il Servizio Politiche Territoriali della Uil che ha effettuato un sondaggio in 103 città capoluogo, infatti, negli ultimi quattro anni questa tassa ha subito una crescita esponenziale arrivando ad aumenti pesanti, fino anche al 32,4%, salendo praticamente di un terzo. L’aumento più importante si è verificato a Salerno dove si pagano 462 euro all’anno di tassa sui rifiuti a famiglia e seguono Benevento (545 euro), Grosseto (450 euro), Siracusa (444 euro). Per le grandi città la più cara è Cagliari con 450 euro di Tari da pagare all’anno, seguono Napoli (436 euro), Reggio Calabria (431 euro), Venezia (334 euro), Milano (331 euro), Genova (436 euro), Roma (318 euro) e Bari (308 euro). La stessa Tari si prepara a subire modifiche con la nuova riforma del Catasto in arrivo: se, infatti, oggi i dati relativi alla superficie degli immobili sono espressi in vani catastali per tutte le tipologie immobiliari accatastate nella categoria A, e quindi le residenze e gli uffici, con la nuova riforma del Catasto la valutazione sarà fatta in metri quadri e in base ad essi sarà calcolata la tassa sui rifiuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il