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Pensioni ultime notizie sentenza Alta Corte completamente nuova potrebbe appoggiare indirettamente quota 100, mini pensioni

Nell’attesa che le novità pensioni tornino ad essere discusse lunedì alla Camera, tra le ultimissime notizie nuovo appoggio della magistratura a nuovo progetto pensioni Istituto di previdenza




Nell’attesa che le novità pensioni tornino ad essere discusse lunedì alla Camera, tra le ultimissime notizie una decisamente inaspettata: l’appoggio al progetto di cambiamento delle pensioni proposto dall’Istituto di Previdenza per provvedimenti che possano rimettere in riequilibrio il sistema pensionistico attuale. La magistratura sarebbe favorevole al ricalcolo delle pensioni, sulla cui soglia su cui intervenire bisognerà ancora discutere ma che al momento dovrebbe essere quella dai 5mila euro in su, e indirettamente ad altre misure, come introduzione dell’assegno universale per gli over 55 e sistemi di uscita prima che al momento contemplano i nuovi metodi in prova, basati su quota 100 con mini pensione e assegno universale con mini pensione, senza dimenticare l’estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre accompagnata con la mini pensione.

Metodi in prova che, però, non rientrano nel progetto dell’Istituto di Previdenza ma che combinano diverse proposte proprio per porsi come una sorta di compromesso alla ricerca di soluzioni universali che possano essere condivise da tutti. Il via ad un vero e proprio piano di cambiamento delle pensioni potrebbe farsi sempre più reale, visto il nuovo appoggio della magistratura al progetto dell’Istituto di Previdenza, già ampiamente sostenuto dall’esecutivo con cui lo stesso presidente ha dichiarato di averne concordato la presentazione proprio per capire quali sarebbero state le reazioni alle misure proposte.

Secondo la magistratura, applicare decurtazioni su alcune pensioni, che sarebbero poi quelle cosiddette d’oro, potrebbe essere un passaggio necessario nel perseguimento dell’obiettivo di un maggiore equilibrio e una maggiore equità del sistema previdenziale italiano. Equità che passerebbe anche attraverso l’introduzione anche nel nostro Paese dell’assegno universale, prestazione sociale che non a caso già esiste in altri Paesi europei proprio per garantire equità tra tutti gli strati sociali. Considerando i forti sprechi attuali, a partire dalle spese per l’assistenza, per arrivare agli elevatissimi vitalizi per i politici, secondo la magistratura è chiaro come sia impossibile che il sistema pensionistico sia sano, motivo per il quale sostiene i cambiamenti annunciati, aprendo le porte ad ulteriori speranze di rinnovamento previdenziale nel nostro Paese.

Si tratta di un cammino già intrapreso dallo stesso presidente dell’Istituto che ha prima dato il via alla cosiddetta operazione tra speranza e poi, dopo ben 19 lunghi anni di discussioni che sembravano inutili visti i nulli risultati, alla busta arancione per consentire a tutti i lavoratori di effettuare online il calcolo della propria pensione futura. E per rimettere in equilibrio l’intero sistema pensionistico, secondo la magistratura, i cambiamenti proposti non sembrano ledere i diritti maturati dai lavoratori ma si propongono di superare quelle sproporzioni che hanno portato al forte squilibro sociale oggi esistente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il