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Pensioni ultime notizie nel secondo passaggio al via i metodi di prova che saranno presentati per approvazione subito

Quali metodi in prova per cambiare le pensioni saranno discussi lunedì alla Camera e cosa prevedono: le ultime notizie e possibilità di approvazione




Dopo il passaggio dalle Commissioni e dal Senato, lunedì 23 novembre la nuova Manovra approda alla Camera e sarà in quella sede che riprenderanno le discussioni sulle questioni più spinose, tra cui le novità pensioni. Le ultime notizie confermano le modifiche proposte per la cancellazione delle tasse sulla casa sugli immobili dati in comodato ai figli e la riduzione per i separati, per il pagamento del Canone Rai in dieci rate nella bolletta elettrica, e il raddoppio del tetto al bonus per l'acquisto di mobili per le giovani coppie che acquistano la prima casa, mentre alcune questioni, come piano per il Sud e fondi sicurezza, resi necessari dopo gli attentati terroristici di Parigi, sono stati rimandati a Montecitorio, mentre il capitolo previdenziale resta ancora decisamente aperto.

Se finora sono stati solo i cambiamenti negativi ad essere approvati, dalla mancata estensione di ulteriori tre mesi del contributivo donna, al confermato blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps dal 2017, al taglio confermato del fondo per precoci e usuranti, al nulla di fatto per i sistemi di uscita prima per tutti, con il passaggio del testo alla Camera i relatori hanno aperto alla possibilità di approvazione di uno dei nuovi metodi in prova, ma non vi è ancora certezza di questo.

Questi metodi in prova prevedono due versioni di quota 100, che prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e di quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; l’assegno universale con la mini pensione e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini.

L’assegno universale con la mini pensione  permetterebbe al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito e che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito; il secondo, invece, prevede l’estensione del contributivo anche agli uomini e anch’esso verrebbe approvato con una mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore che decide di uscire prima e che si aggirano intorno al 25, 30%.

Insieme a questi nuovi metodi, che per molti saranno difficili da approvare in così breve tempo, si punta anche ad applicare ulteriori modifiche pensionistiche, dalla possibilità di evitare il blocco delle perequazioni alla detassazione sulle pensioni per gli over 75 già dal 2016, alla possibilità di estensione del contributivo donna di ulteriori tre mesi, senza dimenticare la necessità, fondamentale, di definizione di una legge delega che, nel caso di risultati negativi delle discussioni pensioni al momento, impegnerà il governo a riprendere, obbligatoriamente, la discussione sulla questione previdenziale in tempi certi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il