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Imu e Tasi seconda rata dicembre. Calcolo saldo e conguaglio differente da prima rata Napoli, Milano, Roma, Torino e altre città

Il 16 dicembre è il giorno di pagamento della seconda rata del saldo di Imu e Tasi 2015 per tutti i proprietari di casa e gli inquilini: le regole da conoscere




Il 16 dicembre è il giorno di pagamento della seconda rata del saldo di Imu e Tasi 2015 per tutti i proprietari di casa e gli inquilini. Per il saldo di dicembre non è prevista alcuna novità rispetto alle modalità di calcolo e pagamento degli anni precedenti, se non un controllo delle aliquote. Da Milano a Torino, Venezia, Roma, Bologna, Napoli, ogni Comune avrebbe dovuto definire le aliquote di pagamento 2015 entro lo scorso giugno ma non tutte le città lo hanno fatto, pagando gli acconti sulla base delle vecchie aliquote 2014. Per il pagamento del saldo di dicembre, però, i Comuni ritardatari, tra cui Napoli, devono necessariamente definire le nuove aliquote di pagamento 2015 sia per l’Imu che per la Tasi.

Una volta consultata la delibera del proprio Comune di residenza, verificate le aliquote 2015, la percentuale di pagamento spettante agli inquilini nel caso della Tasi, ed eventuali detrazioni, si potrà procedere al calcolo e in base ad aliquote nuove o vecchie bisognerà pagare la metà di quanto versato in acconto a giugno o quanto resta rispetto all’acconto. Sia per l'Imu che per la Tasi, il calcolo parte dalla rendita catastale, da rivalutare del 5% e per cui dovrà essere moltiplicato il coefficiente dell'immobile per cui si deve pagare.

Al risultato ottenuto andranno applicate le aliquote stabilite dal proprio Comune di residenza, sia per di Imu che della Tasi, e sottratte eventuali detrazioni, sempre se previste dal proprio Comune. Precisiamo che ancora per quest’anno, la Tasi si paga su tutti gli immobili: se, infatti, le prime case e pertinenze sono salve dal pagamento dell’Imu, che spetta esclusivamente ai proprietari, sono comunque soggette al pagamento della Tasi e pagano tutti, abitazioni principali, seconde case, case di pregio e ville, immobili commerciali, terreni. Pagano inoltre la Tasi sia proprietari di prime case, seconde case e immobili commerciali che inquilini di case in affitto, che dovranno però versare solo una percentuale dell’importo compreso tra il 10 e il 30%.

Anche per l’Imu, valgono le stesse modalità di pagamento dell’anno scorso: pagano tutti gli immobili, seconde case, immobili commerciali, uffici, negozi, capannoni, aziende, ad esclusione delle abitazioni principali. Le uniche prime case che pagano l’Imu sono quelle di lusso e di pregio e ville e palazzi. Pagano ancora per quest’anno a dicembre l’Imu anche i terreni agricoli, ad esclusione di quelli situati in Comuni montani secondo la classificazione Istat, che li divide in montani, parzialmente (per cui sono previste esenzioni particolari) e non montani (che devono pagare regolarmente).

In entrambe i casi, si paga sempre con bollettino postale o modello F24, e per l’F24 è necessario conoscere i giusti codici tributo, che per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati, che devono essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Poi bisogna compilare dello spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; e quindi barrare la casella Saldo; e riportare l’anno 2015, cui si riferisce il pagamento.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il