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Pensioni ultime notizie prospettive reali e calendario ufficiale per seconda fase e cambiamenti quota 100, mini pensioni

Si apre una settimana cruciale per capire quali e se ci saranno effettive novità pensioni: le opzioni al vaglio, ipotesi di lavoro e prospettive




Ancora al centro dell’interesse dell’esecutivo cambiare le pensioni attuali con novità che riescano ad essere sostenibili e soddisfare al tempo stesso le richieste avanzate da forze politiche e sociali. Nonostante le ultime notizie in merito non siano poi così positive, considerando che sono passati al momento soltanto cambiamenti negativi, ad eccezione della conferma della staffetta che potrebbe essere suscettibile di miglioramenti, si va incontro ad una settimana decisiva e che si preannuncia cruciale per capire quale sarò il reale destino dei nuovi provvedimenti sulle pensioni. Le speranze si concentrano ancora su cambiamenti delle misure già approvate come appunto la staffetta ma anche per una riduzione della tassazione per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016 e non più rimandata al 2017, e per un aumento, piuttosto che n taglio, del fondo per precoci e usuranti.

Speranze anche per l’approvazione di uno dei metodi in prova presentati ma anche per la necessaria definizione di una legge delega nel caso in cui ogni novità pensionistica venisse rimandata. Si tratta di punti di cui si conoscerà l’esito solo nei prossimi giorni. Da lunedì, infatti, riparte alla Camera la fase fondamentale delle discussioni su ulteriori cambiamenti sulle questioni più spinose rimaste in sospeso, compresa quella delle pensioni. Da martedì, poi, riprenderanno gli incontri tra i capogruppi per stabilire il calendario definitivo dei lavori e saranno presentati i cambiamenti di relatori e partiti.

Solo dopo tale presentazione si passerà all’analisi della fattibilità tecnica e legislativa da parte delle Commissioni. Alcuni relatori aprono alla possibile approvazione di almeno uno di questi sistemi in prova che prevedono metodi basati su quota 100 e mini pensione, assegno universale sempre con mini pensioni, ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione della mini pensione per rendere meno pesanti le penalizzazioni previste.

Altra novità attesa una legge delega che, nel caso di un ennesimo nulla di fatto concreto sulle novità pensioni auspicate, impegnerebbe il governo a riprendere le discussioni volte a cambiare le pensioni in tempi certi, che potrebbero rimandare il tutto al prossimo anno, come fissato per esempio dal presidente dell’Istituto previdenziale, o anche, al massimo, tra due anni, come annunciato giorni fa dal viceministro dell’Economia. Del resto, nonostante l’urgenza di cambiamenti necessari per le pensioni attuali, nella stessa agenda di lavoro del premier, il capitolo pensioni è in programma per il 2017. Ed effettivamente la prospettiva più reale è che nel breve periodo sarà difficile riuscire a definire soluzioni di cambiamento per cui, molto probabilmente, bisognerà aspettare ancora per la realizzazione di nuove misure.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il