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Pensioni ultime notizie seconda fase cruciale ha inizio questa settimana. Il calendario, le prospettive annunciate e quelle reali

Al via da lunedì alla Camera la discussione di ulteriori cambiamenti: novità pensioni ancora attese e quali le reali prospettive dei provvedimenti da approvare




Al via da lunedì alla Camera la discussione di ulteriori cambiamenti sulle questioni più spinose rimaste in sospeso, compresa quella delle pensioni. Le novità confermano poi che da martedì riprenderanno gli incontri tra i capogruppi per stabilire il calendario definitivo dei lavori e quindi quali saranno i cambiamenti presentati da relatori e partiti per poi arrivare all’analisi della fattibilità tecnica e legislativa da parte delle Commissioni. Stando alle ultime notizie, con particolare riferimento al capitolo pensioni, confermata la staffetta così come modulata, potrebbe esserci qualche aggiustamento ma, secondo il ministro del Lavoro, al momento resta l’unico sistema fattibile per far uscire prima i lavoratori più anziani e garantire il turn over a lavoro.

Per ora è questa l’unica novità positiva per le pensioni a fronte di cambiamenti per lo più negativi, dalla conferma del blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017, al taglio del fondo per precoci e usuranti, alla sospensione dell’estensione del contributivo donna di ulteriori te mesi, al nulla di fatto sui metodi cosiddetti in prova per uscire prima. I relatori, tuttavia, aprono ancora alla possibilità di approvazione di almeno uno di questi sistemi che prevedono metodi basati su quota 100 e mini pensione, assegno universale sempre con mini pensioni, ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione della mini pensione che in ogni caso servirebbe per alleggerire le penalizzazioni previste.

Ma non solo: insieme ai miglioramenti alla staffetta, le nuove proposte di cambiamento dovrebbero riguardare anche la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo, nonché la riduzione della tassazione per i pensionati over 75 già a partire dall’anno prossimo e l’aumento, piuttosto che il taglio, del fondo per precoci e usuranti. Fondamentale sarà poi la definizione della legge delega che, nel caso di un ennesimo nulla di fatto concreto sulle novità pensioni auspicate, impegnerebbe il governo a riprendere in tempi certi la discussione in merito.

Del resto, date le nuove condizioni sopravvenute a seguito degli attentati terroristici di Parigi che hanno imposto un aumento dei fondi da destinare alla sicurezza e al rafforzamento delle Forze dell’Ordine, potrebbe riaprirsi la questione delle disponibilità economiche sempre più esigue, nonostante i nuovi fondi concessi dall’Europa. A questo però si accompagna l’urgenza di intervenire sulle pensioni, che necessitano di cambiamenti per diventare più flessibili per tutti, soprattutto alle soglie del nuovo anno quando i requisiti per andare in pensione diventeranno ancor più stringenti per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il