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Pensioni ultime notizie spuntano cambiamenti peggiorativi negativi finora mai detti e ulteriori contraddizioni

Le giustificazioni economiche sulla mancanza di novità pensioni regge solo fino a un certo punto. Le ultime notizie rivelano un altro scenario.




Non c'è dubbio che il congelamento delle novità sulle pensioni sia legato alla congiuntura economica negativa che impedisce l'introduzione di cambiamenti di rilievo nell'attuale legge previdenziale. Ma come riferiscono le ultime notizie, ci sono anche ragionamenti ben precisi che spingono l'esecutivo a spostare altrove le poche preziose risorse. C'è il caso emblematico dei caccia F35, per il cui acquisto Palazzo Chigi è pronto a spendere 10 miliardi di euro. Se lo stanziamento dovesse essere confermato da qui alla fine dell'anno, cadrebbe definitivamente nel vuoto la mozione approvata a Montecitorio che impegnava l'esecutivo a dimezzare la somma da destinare agli F35.

All'orizzonte si intravedono anche altri provvedimenti contraddittori e di segno negativo, come il taglio all'assegno di indennità e la riduzione del fondo precoci e usuranti. Difficile mantenere l'ottimismo per il futuro, anche pensando che le misure sulle pensioni studiate dall'esecutivo per il 2016 sono in autofinanziamento ovvero potranno diventare realtà solo attraverso la stretta all'indicizzazione degli assegni previdenziali più elevati. In parallelo, non sembra proprio un caso che gli aggiustamenti e i miglioramenti proposti a Palazzo Madama sul testo di Palazzo Chigi, sono stati sistematicamente messi da parte.

Così, lo schema governativo rimane quello di concedere la proroga per un solo anno del contributivo donna con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno; di permettere la staffetta ibrida ai lavoratori 63enni del comparto privato attraverso cui possono dimezzare l'orario di impiego con il 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali; l'allargamento della no tax area da 7.750 euro a 8.000 euro gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75, ma solo dal 2017.

Inutile, poi, pensare all'applicazione di soluzioni alternative per favorire l'uscita dal lavoro con qualche anno di anticipo. come quota 100, mini pensioni e ricalcolo di tutti gli assegni con il contributivo. Per l'esecutivo non ci sono margini di manovra economica per la loro implementazione. Il caso più recente è quello della bocciatura della proposta di anticipare ai lavoratori senza impiego a cui mancano pochi anni alla maturazione dei requisiti per il congedo, la somma necessaria per andare in pensione, da restituire al 75% e a piccole rate. L'opportunità sarebbe stata riservata a chi raggiungeva, entro il 31 dicembre 2017, i requisiti richiesti ed entro cinque anni dalla presentazione della domanda.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il