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Pensioni ultime notizie Forza Italia, minoranza Pd, M5S, Ncd, Lega e quali cambiamenti saranno richiesti in seconda fase

Il panorama delle proposte di cambiamento delle pensioni è piuttosto ampio, ma le novità non sono dietro l'angolo.




Le proposte di novità sulle pensioni arrivano da tutte le parti. Non è solo l'esecutivo ad aver elaborato un primo schema di cambiamenti per migliorare il sistema previdenziale dal 2016. Ma, riferiscono le ultime notizie sulle pensioni, anche le opposizioni parlamentari e gli alleati di maggioranza sono particolarmente attivi. L'esempio più evidente è quello del Partito democratico, in cui c'è una minoranza che continua a chiedere modifiche per favorire l'uscita dal lavoro con qualche anno di anticipo e, in contemporanea, consentire un vero turn over generazionale. In particolare si segnalano i due metodi di prova di quota 100, da intendersi come somma di età anagrafica e anni di contribuzione necessaria per andare in pensione.

Anche la Lega è su questa linea e, anzi, si spinge a chiedere la totale cancellazione delle norme attuali sulla previdenza. Ha anche provato a indire un referendum popolare ma senza successo. La posizione del Movimento 5 Stelle è nota da tempo e prevede l'introduzione di un assegno universale, di diversa formulazione rispetto a quella immaginata dal presidente dell'Inps. In particolare, si tratta di una misura di contrasto della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all'inserimento sociale di chi si trova in pericolo di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Più nel dettaglio, si tratta di garantire un reddito annuo netto pari a 7.200 euro ovvero 600 euro al mese.

Il Nuovo centrodestra suggerisce miglioramenti alla proposta governativa della staffetta ibrida con cui i lavoratori 63enni del comparto privato a cui mancano tre anni dalla maturazione dei requisiti richiesti dalle norme attuali, possono concordare il dimezzamento dell'orario di impiego con il 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali, ma senza l'obbligo per l'azienda dell'assunzione di un giovane al suo posto. Altre proposte avanzate coinvolgono le questioni del riscatto dei contributi versati nelle diverse gestioni e del versamenti di contributi volontari. Forza Italia è più defilata e avanza l'idea dell'innalzamento delle pensioni minimi.

Segnaliamo poi l'ipotesi di anticipare al prossimo anno e non al 2017 dell'allargamento della no tax area ovvero della soglia entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef: da 7.750 euro a 8.000 euro gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75. Chiesta anche la proroga per due e non per un anno del contributivo donna ovvero della possibilità del congedo per le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il