BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riunioni molto importanti Ministri Europa per fondi quota 100, quota 101, quota 41, mini pensioni

Al via da oggi incontri tra ministri delle Finanze dell’Eurogruppo per decidere impiego fondi ed eventuali novità pensioni possibili




Si riuniscono oggi, lunedì 23 novembre, i ministri delle Finanze dell’eurogruppo per discutere dei giudizi rilasciati dalla Commissione europea sulle Finanziarie dei singoli Stati membri. Le ultime notizie confermano che, con particolare riferimento all’Italia, ulteriori discussioni saranno rimandate alla prossima primavera e le novità si concentreranno certamente sui nuovi fondi che si sono resi necessari all’indomani degli attentati terroristici di venerdì 13 novembre di Parigi per maggiori controlli e per accrescere la sicurezza. Se l’Europa non dovesse stanziare nuovi fondi probabilmente verrebbero sottratti ad altri cambiamenti.

Ulteriori confronti con gli altri ministeri verteranno sulla questione se usare o meno subito i fondi già concessi dall’Ue per l'immigrazione e si tratta di fondi importanti ma che sono temporanei che piuttosto che portare all’approvazione di misure definitive, come la riduzione della tassazione, sarebbe meglio usare per misure altrettanto temporanee, come potrebbero essere proprio i metodi in prova per le pensioni.

I fondi concessi dall’Europa all’Italia non sono stati cancellati ma non è ancora chiaro né come utilizzarli né i tempi di un eventuale utilizzo. L’esecutivo potrebbe infatti decidere di utilizzarli anche subito senza attendere l’ufficialità della prossima primavera ma in tal caso, come detto, essendo fondi temporanei, sarebbe consigliabile usarli per cambiamenti temporanei come potrebbero essere i nuovi metodi in prova per le pensioni. Questi metodi in prova prevedono due versioni di quota 100, uno di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e di quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; l’assegno universale con la mini pensione e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini.

L’assegno universale con la mini pensione  permetterebbe al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito e che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito; anche l’estensione del contributivo anche agli uomini verrebbe approvato con una mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore che decide di uscire prima e che si aggirano intorno al 25, 30%.

Insieme a questi nuovi metodi, che per molti saranno difficili da approvare in così breve tempo, si punta anche ad applicare ulteriori modifiche pensionistiche, dalla possibilità di evitare il blocco delle perequazioni alla detassazione sulle pensioni per gli over 75 già dal 2016, alla possibilità di estensione del contributivo donna di ulteriori tre mesi, senza dimenticare la necessità, fondamentale, di definizione di una legge delega che, nel caso di risultati negativi delle discussioni pensioni al momento, impegnerà il governo a riprendere, obbligatoriamente, la discussione sulla questione previdenziale in tempi certi.

Altra ipotesi di impiego dei fondi dell’Europa sarebbe quello di riduzione della tassazione già dal 2016, ma in tal caso di tratterebbe di un provvedimento che dovrebbe essere definitivo e che tali fondi potrebbero non assicurare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il