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Pensioni ultime notizie incontri Ministri Ue su nuovi fondi per cambiamenti subito in prova e non bloccare ulteriori miglioramenti

Come impiegare i fondi concessi dall’Europa all’Italia e conseguenze emergenza terrorismo: metodi in prova da approvare subito e ulteriori cambiamenti




Concedere ulteriori fondi per aumentare controlli e sicurezza all’indomani degli attentati terroristici di Parigi, cosa che potrebbe ridurre i soldi da destinare a ulteriori miglioramenti: questa sarà la novità certamente al centro della riunione di oggi tra i ministri delle Finanze dell’eurogruppo. Le ultime notizie confermano che eventuali discussioni per quanto riguarda la flessibilità concessa all’Italia saranno rimandate alla prossima primavera ma resta il fatto che i fondi già concessi al nostro Paese non sono stati cancellati e ci sono ancora e ci si chiede in cosa potranno essere impiegati.

L’esecutivo potrebbe decidere di impiegare i fondi anche subito senza attendere l’ufficialità della prossima primavera ma essendo fondi temporanei sarebbe consigliabile usarli per cambiamenti temporanei come potrebbero essere i nuovi metodi in prova per le pensioni. I metodi in prova prevedono due versioni di quota 100, entrambe accompagnate dall’erogazione di una mini pensione per alleggerire le penalità del 12%; l’assegno universale con la mini pensione e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini.

L’assegno universale con la mini pensione  permetterebbe al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito e che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito; anche l’estensione del contributivo anche agli uomini verrebbe approvato con una mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore che decide di uscire prima e che si aggirano intorno al 25, 30%.

Altra ipotesi di impiego dei fondi dell’Europa sarebbe quello di riduzione della tassazione già dal 2016, ma in tal caso di tratterebbe di un provvedimento che dovrebbe essere definitivo e che tali fondi potrebbero non assicurare. I nuovi fondi potrebbero dunque essere comunque utilizzati, a prescindere dalle riunioni straordinarie per decidere l’impiego delle risorse da destinare alla lotta al terrorismo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il