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Rinnovo statali contratti e aumento stipendio bonus 80 euro polizia, esercito, carabinieri 2016: come funziona, da quando, per chi

L'entità dello sblocco del contratto degli statali dipende anche da alcune decisioni che saranno assunti a livello europeo.




AGGIORNAMENTO OGGI: Il Premier ha detto che vi sarà uno stanziamento per la finanziaria di circa 500 milioni di euro e una estensione degli 80 euro di bonus dei dipendenti privati alle forze dell'ordine. Probabile, dunque, l'aumento dgli stipendi per polizia, carabinieri e militari, esercito anche se non è stato precisato ancora ufficialmente quali forze ne beneficeranno. Potrebbe esserci anche il bonus di 80 euro per i vigili, visto che Renzi ha parlato di persone che lavorano per strada per la sicurezza come le prime a beneficiarne. Per quanto rigurda il funzionamento e il calcolo, si può presumere molto simile a quello dei dipendenti privati, ma bisogna attendere la Legge di Stabilità. Ovvero sarà sicuramente netto come bonus in busta paga e con le stesse regole di tassazione e detrazioni dei privati. E poi, per rispondere alla domanda "da quando vi sarà il bonus di 80 euro?" è probabile che vi sarà da Gennaio-Febbraio 2016. Appena avremo novità e ultime, ultimissime notizie e aggiornamenti ve li daremo.

La partita della riforma della pubblica amministrazione, che comprende anche quella del rinnovo dei contratti degli statali, deve tenere conto di altre due situazione contingenti. La prima è relativa alle decisione dell'esecutivo in merito all'innalzamento del livello di sicurezza in Italia dopo i recenti attacchi terroristici a Parigi. Appare scontato lo stanziamento di ulteriore risorse, anche grazie all'allentamento dei vincoli del patto di stabilità da parte di Bruxelles, che dovrebbe portare a 300 milioni di euro i fondi complessivi. A beneficiarne sarebbero naturalmente le forze dell'ordine e, più in generale, l'intero comparto.

La seconda variabile da tenere in considerazione è il cosiddetto bonus migranti destinato all'Italia per via delle spese straordinarie che ha dovuto affrontare per gestire l'emergenza. In questo caso sono in ballo oltre tre miliardi di euro, parte dei quali potrebbe essere appunto investiti per sbloccare il contratto degli statali. Stando alle ultime notizie, c'è il via libera ufficioso, ma solo in primavera si avrà la conferma. La situazione è quindi piuttosto ambigua e non è ancora chiaro quanto supplemento di spesa avrà a disposizione Palazzo Chigi e, soprattutto, quanto potrà essere dirottato sulla pubblica amministrazione. Di certo, con il passaggio del testo governativo a Montecitorio, inizia ufficialmente la seconda fase.

Per ora si resta ancorati ai 300 milioni di euro che l'esecutivo è disposto a spendere per sbloccare i contatti degli statali fermi da sei anni. Come spiegato di recente dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, questa somma finirà nelle tasche dei soli dipendenti delle amministrazioni centrali e l'entità dell'aumento no sarà la stessa per tutti. A guastare i suoi piani ci stanno pensando le organizzazioni sindacali, secondo cui la cifra messa sul banco delle trattative è troppo bassa poiché si tradurrebbe in circa 10 euro in più in busta paga. Da qui la decisione di proclamare uno sciopero generale del pubblico impiego nella giornata del 28 novembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il