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Pensioni novità tra contraddizioni e norme approvate quasi nascoste ancora peggiorative, riforma: novità oggi mercoledì

Si scoprono ulteriori peggioramenti all'interno delle novità delle pensioni nel testo votato, mentre sembra vicino il traguardo per la riforma dei fallimenti e le aziende si preparano al Beps




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi mercoledì 25 Novembre): E oltre agli elementi negativi e alle contraddizioni per le novità sulle pensioni portate avanti quasi in silenzio, ci sono da ricordare almeno tre norme presentate che ad oggi mercoledì sono tutte confermate e non si vede possibilità di cambiamento effettivo. La prima è il blocco delle perequazioni, ma aggravato da un taglio ulteriore per le pensioni più alte. Si parla tanto di tagli futuri possibili, ma in realtà sui previsti aumenti per il costo della vita, sono stati appena inseriti senza tanto clamore.  E a differenza di quetso prospettato dal piano dell'Isituto di Previdenza, questi tagli non andranno a finanziare miglioramenti per le pensioni come l'assegno universale o metodi per uscire prima ma serviranno per sostenere genericamente le spese dalla manovra. 
E poi da non dimenticare il taglio dei fondi per i lavoratori usuranti e precoci a cui si accompagna anche la mancata proroga, almeno per il momento, della cancellazione delle penelizzazioni sempre per queste due fascie.


NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 15:24 oggi martedì 24 Novembre): Se c'è un settore su quale tagliare sembra essere sempre il welfare mentre sui cui non intervenire mai sono le novità per le pensioni tanto annunciate e sempre finora disilluse. Nella prima fase, infatti, non vi sono stati cambiamenti positivi e anzi tutto è rimasto bloccato con norme presentate minime che concretamente faranno assai poco. E non solo, ora si scopre, dalla ultime notizie e ultimissime, che mancano fondi per finanziarie determinate spese di welfare come abbiamo visto sotto, ma nello stesso tempo non sono avvenuti i cambiamenti di taglio alla spesa militare che sembravano dovessero passare anche nella prima parte dell'iter legislativo. E ad oggi tutto questo non è un buon segnale proprio quando si ritorna a parlare di cambiamenti, visto che gli interventi al momento sembrano essere solo negativi.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 20:02 oggi lunedì 23 Novembre): Mentre l'attenzione è rivolta alle novità per le pensioni relative ai miglioramenti che potrebbero avvenire a Montecitorio in questo nuovo passaggio dell'iter legislativo, leggendo meglio i testi approvati nella prima fase si trovano diversi peggioramenti a livello di previdenza oltre quelli già conosciuti. Ed emergono dalle ultime notizie e ultimissime anche delle contraddizioni sull'uso dei fondi che sembravano dover essere impeigati diversamente e che per alcune tematiche sembrano sempre mancare. 

Nuovi metodi in prova che si pensava di approvare subito, stop al blocco delle perequazioni automatiche e aumento del fondo per precoci e usuranti, e ulteriori novità pensioni sarebbero a rischio così come la proroga del Dis Coll, ma le ultime notizie confermano disponibilità di risorse per altri provvedimenti. Cosa prevedono le 15 linee guida del Beps e cosa è cambiato per costi dei Telepass.

Pensioni: Le novità pensioni, tra nuovi metodi in prova che si pensava di approvare subito, stop al blocco delle perequazioni automatiche e aumento del fondo per precoci e usuranti, sarebbero a rischio così come la proroga del Dis Coll, sussidio di disoccupazione 2015 per i professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, sperimentale per quest’anno e che dovrebbe esaurirsi il 31 dicembre, mentre, secondo le ultime notizie, sembrano essere stati confermati i 10 miliardi di spesa per l'acquisto dei caccia F-35 che avrebbero dovuto essere tagliati. E’ la nuova contraddizione dell’esecutivo che in questi giorni riprenderà le discussioni su ulteriori cambiamenti da apportare alle misure pensioni già approvate ma per cui le prospettive di cambiamento non sembrano poi così positive. Se il problema di nuovi provvedimenti pensionistici è sempre stata la mancanza delle risorse economiche necessarie, è chiaro come, ancora una volta, si sia preferito investire i soldi disponibili in misure considerate proprietarie rispetto alle pensioni, come in questo caso l’acquisto dei caccia e dunque emerge di nuovo come a bloccare novità previdenziali non sia la scarsa disponibilità di fondi quanto piuttosto la volontà politica di agirvi. Dalle nuove contraddizioni emerse, vale a dire i finanziamenti per nuovi caccia, che invece dovevano essere tagliati, e il probabile taglio all’assegno di indennità, oltre taglio fondo precoci e usuranti, che invece avrebbero dovuti essere evitati, emerge una situazione decisamente confusa e probabilmente ciò che manca ancora è la volontà dell’esecutivo di agire effettivamente sulle pensioni, altrimenti le risorse disponibili sarebbero state impiegate per l’attuazione di quelle novità finora discusse.

Riforma Beps: Alcuni governo garantiscono alle multinazionali notevoli vantaggi fiscali e per evitare squilibri il G20 ha chiesto alla Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) di mettere a punto un piano di risoluzione per contrastare l’erosione di base imponibile, il trasferimento ‘artificiale’ degli utili verso i paradisi fiscali e le pratiche di occultamento degli aiuti di Stato. E l’OECD ha creato il cosiddetto Base Erosion and Profit Shifting (Beps), sottoscritto da 62 Stati, strumento composto da 15 linee guida che servono per integrare le politiche fiscali mondiali, generare parità di condizioni, evitare l’attuazione di misure unilaterali da parte degli Stati e situazioni di tassazione inesistente e di doppia tassazione. Le 15 raccomandazioni riguardano innanzitutto i prezzi di trasferimento, fattore sempre più centrale nell’economia mondiale visto che oltre il 60% delle operazioni che si verificano ogni giorno sono infragruppo. Secondo alcune aziende, questa novità servirà per aumentare la trasparenza amministrativa, facilitare il dialogo con il fisco e non bloccare gli investimenti delle aziende estere in Italia e non le spaventa per nulla e ad oggi circa due terzi delle aziende si stanno già muovendo per rispondere alle novità.

Telepass costi raddoppiati: Aumentano costi di autostrada e Telepass scatenando, come prevedibile, l'ira dei consumatori. Autostrade ha, infatti, deciso di modificare i contratti e mentre quello standard non subirà modifiche, novità sono attese per i contratti Premium e Premium extra per cui aumenteranno i costi. In particolare, chi sceglie il pacchetto Premium, dovrà pagare un abbonamento che passa dagli attuali 0,78 euro al mese a 1,5 euro al mese avendo una tessera con sconti e vantaggi insieme al servizio di soccorso stradale sulla viabilità ordinaria. Telepass ha, infatti, deciso di unificare l’Opzione Premium con quella Premium Extra (che prima aveva autonomia contrattuale ed un costo proprio) per estendere a tutti i clienti del Telepass Premium il servizio di soccorso in città e su tutta la viabilità ordinaria, servizio che prima per questi clienti era limitato alla sola rete autostradale. Autostrade ha però deciso di mantenere, per i vecchi clienti e per premiare la sua fedeltà, il canone Telepass Premium di 0,78 euro al mese per tutto il 2016 con la possibilità di usufruire dei servizi connessi al pacchetto Extra e alla fine dell’anno si potrà recedere dal pacchetto opzionale e passare all’abbonamento standard o decidere di confermare l’adesione alla formula Extra.

Riforma fallimenti: Al via la riforma dei fallimenti delle imprese: la commissione nominata all’inizio dell’anno dal ministro della Giustizia Orlando e presieduta dal magistrato Rordorf ha messo a punto un testo che, in 16 articoli, disegna il futuro delle procedure concorsuali. La riforma abolisce la parola fallimento. Terminata la stesura della riforma, ora partiranno le audizioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il