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Imu e Tasi 2015: seconda rata, saldo con calcolo e pagamento differente prima rata con conguaglio in tante città. Come fare

La questione del pagamento di Imu e Tasi 2015 continua a essere molto articolata. Si profila il versamento di un conguaglio supplementare.




Il 16 dicembre 2015 è l'ultimo giorno a disposizione dei contribuenti italiani per pagare la seconda rata di Imu e Tasi. La scadenza riguarda tutte le città, comprese Milano, Roma, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Napoli, Palermo, Bari. Se possibile, la situazione di quest'anno è ancora più complicata di quella del passato. Da una parte di ci sono quelle amministrazioni comunali che hanno cambiato aliquote e detrazioni entro i termini fissati dalla legge e rispetto a cui i contribuenti saranno costretti a rifare i calcoli della somma da versare. Poi c'è il caso di migliaia di comuni, tra cui alcune città capoluogo (Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti), che si sono mosse in ritardo nel variare le percentuali per cui diventa ora indispensabile prevedere un conguaglio nella scia della mini Imu versata a inizio anno.

Alla Tasi, creata per finanziare specifiche attività dei comuni come pubblica sicurezza e vigilanza locale, illuminazione pubblica, anagrafe e servizi cimiteriali, manutenzione del verde pubblico, manutenzione stradale, tutela edifici ed aree comunali, trasporto pubblico, sono chiamati i possessori a qualsiasi titolo di unità immobiliari, esclusi le aree fabbricabili e i terreni agricoli. Va versata in tutti i comuni italiani. I codici tributo Tasi da utilizzare sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

L'Imu è invece la tassa sul possesso degli immobili che non si paga per l'abitazione principale (escluse le categorie A1, A8 e A9) e le relative pertinenze. I codici tributo sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Ancora in vigore per quest'anno la clausola di salvaguardia che fissa un limite massimo al prelievo complessivo a titolo di Imu e Tasi. I Comuni hanno potuto determinare l'aliquota Tasi rispettando in ogni caso il vincolo per il quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu, per ciascuna tipologia di immobile, non poteva essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale, aumentata di una maggiorazione dello 0,8 per mille, quindi 3,3 per mille per il 2015 per l'abitazione principale e 11,4 per mille per le seconde case.

Nella compilazione del modello F24, le voci da prendere in considerazione sono 15: codice ente/codice comune, rispetto a cui occorre far riferimento alla Tabella dei codici catastali dei comuni; ravv., eventualmente da barrare; immob. variati, da barrare in caso di variazioni per uno o più immobili; acc., eventualmente da barrare; saldo, eventualmente da barrare; numero immobili; codice tributo.

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