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Pensioni novità aumentano peggioramenti nascosti e contraddizioni con tanti dubbi riforma pensioni annunciata: novità giovedì oggi

Il terrorismo e gli investimenti in sicurezza potrebbero avere ripercussioni importanti sulle novità per le pensioni, mentre viene confermata la nuova disciplina multe con riforma iva e questione carceraria




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore  8,10 oggi giovedì 26 Novembre): Abbiamo visto che crescono i dubbi su novità per le pensioni positive nell'immediato, ma anche tra alcuni mesi quando è stata annunciata una vera riforma pensioni. In realtà, oltre alle incertezze, continuano ad esserci elementi negativi che sono stati portati avanti nelle prima fase della manovra. Il primo riguarda le mancate coperture di diversi sussidi che lo stesso esecutivo ha creato, ma che al momento sembrano non essere rifinanziati. E poi, i fondi per i nuovi caccia che dovevano essere ridotti non sono stati nemmeno sfiorati, ancora prima che ritornasse la minaccia del terrorismo. Questi due cambiamenti o mancati tali sono passati nella prima fase senza che nessuno dicesse nulla, in modo quasi nascosto. Senza dimenticare il blocco delle perequazioni con tagli per gli aumenti dei prossimi anni che dovevano servire per finanziare le novità per le pensioni e, invece, andranno per sostenere le spese generali della manovra. E ancora il taglio dei fondi usuranti e precoci e la mancata proroga della cancellazione delle penalizzazioni per chi esce prima pur avendono i diritti in base all'attuale normativa (norma che c'era invece fino a quest'anno). Insomma, sembra vero che quando si deve tagliare, si taglia sulla previdenza, il welfare e le pensioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:03 mercoledì 25 Novembre): Se, comunque, non si decidesse per impiegare le coperture potenziali che sono in dubbio e non si facessero nemmeno i cambiamenti minimi, almeno una novità per le pensioni si potrebbe attuare e sarebbe davvero importante soprattutto per sgomberare da equivoci tutte le ultime notizie e ultimissime. Stiamo parlando dell'approvazione della legge delega che impegnerebbe l'esecutivo entro una determinata data a presentare un piano, discuterlo e poi procedere con decreti. Ed è la strada utilizzata per tutte le riforme che l'esecutivo ha finora fatto da quella del lavoro e alla scuola, per passare alla riforma della pubblica amministrazione. Sarebbe un impegno ufficiale che smentirebbe anche i tanti dubbi che stanno sorgendo sul fatto che nemmeno tra qualche mese ci sarà la tanto attesa riforma pensioni, ma solo tra due anni come hanno fatto sorgere il dubbio diverse affermazioni di politici importanti

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,27 mercoledì 25 Novembre): Il no ai fondi per il terrorismo sarà, comunque, deciso a Dicembre così come quello per la clausola di immigrazione in primavera e potrebbe essere, comunque, utilizzato dall'esecutivo aspettando poi il giudizio finale dell'Europa. E in questo senso andrebbe benissimo come abbiamo detto già diverse volte per alcune novità per le pensioni di prova, essendo questi finanziamenti una tantum, una sola volta. E l'idea di poterlo utilizzare sembra iniziare anche ad essere soppesata dal Ministero dell'Economia che proprio oggi in una dichiarazione pubblica ha affermato che l'Italia deve avere le possibilità di usare il deficit al meglio e non sottostare sempre al giudizio altrui. E in verso questa direzione il Premier non sarebbe insolito a decisioni del genere, ma anche in questo caso c'è un leit motive comune con quello che dicevamo nella news sotto ovvero la decisione di fare una riforma per le pensioni e di iniziare ad affrontare le situazioni più urgenti già da subito, visto che poi il tanto atteso Dl non è così sicuro che arrivi tra qualche mese.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:41 mercoledì 25 Novembre): La mancata ricezione dei fondi fuori bilancio per il terrorismo e la sospensione di quelli sull'immigrazione rendono più difficile le novità sulle pensioni. Ma in realtà se ne possono fare ancora, anche di quelle più costose (che poi, in realtà, c'è sempre un risparmio nel medio-lungo termine) se ci fosse la volontà politica di realizzarle. E' una questione di scelte, perchè come si è deciso di dare nuovi fondi per la cultura e per le forze dell'ordine con il bonus anche di 80 euro, così si possono predendere decisioni per le pensioni. Alcune sarebbero, poi, a costo zero o quasi come detto prima nella news sotto. In realtà sembra davvero che quando ci sia da tagliare, salvo rari casi, si tagli sempre sulla previdenza e non si favorisca nessuna politica di welfare reale. Come detto prima, basterebbe provare una sorta di quota 100 anche con poche centiniaia di milioni piuttosto che fare una staffetta ibrida che da tutti viene considerata negativamente. Le possibilità per mostrare che si ha davvero a cuore e si considerano prioritarie le pensioni non mancano, dunque, all'esecutivo. E sarebbe utile anche per lo stesso, in vista delle elezioni primaverili, così come saranno sicuramente positivi in questa chiave, parlandoci chiaro, gli aumenti di stipendi delle forze dell'ordine.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:12 mercoledì 25 Novembre): Dopo le riunioni fatte, si è deciso oggi mercoledì di non considerare al momento i fondi per la lotta contro il terrorismo extra deficit in quanto sembra che la concessione non ci venga data anche se la decisione finale, secondo le ultime e ultimissime notizie, dovrebbe essere presa nei primi dieci giorni di dicembre. E' sicuramente, dunque, un colpo per le novità sulle pensioni che già sono difficili da far passare sia quelle più semplice che quelle più impegnative anche perchè sempre ieri sono stati stanziati 1 miliardo per la sicurezza e 1 miliardo per la cultura. Ora i fondi diventano un problema, anche se in realtà alcune misure più semplici sarebbero a costo zero o quasi come la ricongiunzione dei contributi o la semplificazione del cumulo. Ma anche per i sistemi di prova, la questione è di volontà politica perchè si potrebbe cambiare la staffetta (per cui sono stati stanziati pochi soldi, ma sono stati già previsti) con un sistema migliore come si richiede da più parti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 16:04 oggi martedì 24 Novembre): Nelle riunioni di ieri e anche tra quelle di oggi ancora in corso, sembra che l'orientamento sia quello di non scorporare tali costi per gli investimenti in sicurezza contro il terrorismo dal bilancio con problemi, dunque, per le novità sulle pensioni. 
Infatti, vi sarebbe ulteriori spese per cui le coperture al momento mancherebbero. Una decisione che se ufficializzata da parte dell'Europa metterebbe ancora più a rischio proprio i temi più incerti e delicati come quello delle pensioni. Secondo le ultime notizie e ultimissime, gli unici Stati a cui verrebbe data questa possibilità di extra spesa sarebbero Francia e Belgio, mentre rimarebbe fuori l'Italia.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 00:02 oggi martedì 24 Novembre): Continuano oggi martedì 24 Novembre gli incontri in ambito Europeo dei Ministri delle Finanze per decidere se le spese contro il terrorismo potranno essere considerate fuori bilancio. E' una questione significative per le novità per le pensioni, che, sono sempre tra le più a rischio ad essere sospese o cancellate per questioni finanziarie come è sempre accaduto. Ora tra le ultime notizie e ultimissime sembra che vi sia intenzione da parte di Juncker di lasciare fuori queste spese, ma una decisione deve essere presa dai responsabili economici dell'Unione. Tutti i dettagli, compresi altri problemi a livello di bilancio li abbiamo visti sotto nel paragrafo dedicato.

Concedere ulteriori fondi per aumentare controlli e sicurezza all’indomani degli attentati terroristici di Parigi potrebbe ridurre i soldi da destinare a ulteriori miglioramenti, comprese le novità pensioni, mentre le ultime notizie si concentrano su una riforma del federalismo cu sui si spinge ancora. Bloccate intanto le discussioni sulle misure di indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario.

Pensioni:  Concedere ulteriori fondi per aumentare controlli e sicurezza all’indomani degli attentati terroristici di Parigi, cosa che potrebbe ridurre i soldi da destinare a ulteriori miglioramenti, comprese le novità pensioni: questo il tema al centro della riunione di oggi tra i ministri delle Finanze dell’eurogruppo. Le ultime notizie confermano che eventuali discussioni per quanto riguarda la flessibilità concessa all’Italia saranno rimandate alla prossima primavera ma resta il fatto che i fondi già concessi al nostro Paese non sono stati cancellati e l’esecutivo potrebbe decidere di impiegare i fondi anche subito ma essendo fondi temporanei sarebbe consigliabile usarli per cambiamenti temporanei come potrebbero essere i nuovi metodi in prova per le pensioni. I metodi in prova prevedono due versioni di quota 100, entrambe accompagnate dall’erogazione di una mini pensione per alleggerire le penalità del 12%; l’assegno universale con la mini pensione e l’estensione del contributivo donna anche agli uomini. L’assegno universale con la mini pensione  permetterebbe al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito e che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito; anche l’estensione del contributivo anche agli uomini verrebbe approvato con una mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste a carico del lavoratore che decide di uscire prima e che si aggirano intorno al 25, 30%. Altra ipotesi di impiego dei fondi dell’Europa sarebbe quello di riduzione della tassazione già dal 2016, ma in tal caso di tratterebbe di un provvedimento che dovrebbe essere definitivo e che tali fondi potrebbero non assicurare. I nuovi fondi potrebbero dunque essere comunque utilizzati, a prescindere dalle riunioni straordinarie per decidere l’impiego delle risorse da destinare alla lotta al terrorismo.

Riforma Iva: In vigore novità per il reato di omesso versamento dell’Iva: secondo quanto previsto attualmente, infatti, il limite quantitativo oltre il quale la violazione tributaria diventa illecito penale è passato da 50 mila a 250 mila euro. Questa disposizione è in vigore dal 22 ottobre scorso ma la depenalizzazione fino a 250 mila euro si estende anche ai fatti avvenuti prima di quella data. Secondo le ultime novità, inoltre, le difficoltà economiche del contribuente non integrano la causa di forza maggiore idonea a escludere il reato, a meno che non si dimostri l'assoluta impossibilità di adempiere all'obbligo tributario. L’omesso pagamento dell’Iva punisce con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo, l’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a 250 mila euro per ciascun periodo d'imposta.

Indulto e amnistia: Sono ancora bloccate le discussioni sulle misure di indulto e amnistia che, secondo molti, risolverebbero il problema del sovraffollamento carcerario, posizione non condivisa nè dal ministro della Giustizia nè dal premier Renzi. Cresce intanto l'attenzione nelle strutture penitenziarie italiane per i detenuti di fede islamica, all'indomani degli attentati di Parigi e aumentano i controlli. Sono diverse le testimonianze carcere di Verona-Montorio, dove sono presenti tanti fedeli musulmani. Ma alcuni prendono le distanze da quanto accaduto ad opera dei terroristi. Alcuni, infatti, precisano che “Con la religione non c’entrano, si nutrono di pasticche e droghe. Ci fanno vergognare di essere musulmani” e raccontano di aver acceso una candela per distinguersi dai terroristi.

Riforma federalismo:  La riforma delle Regioni punta a cambiare la geografia della nostra Italia. Il primo passo verso il cambiamento è stata l’approvazione dell’articolo 30 che cambia una parte del Titolo V della Costituzione ed estende la possibilità di devoluzione di poteri dallo Stato alle Regioni, rafforzando così il federalismo. Con questo nuovo piano, le Regioni passeranno da 20 a 12 e la Regione Alpina sostituirà il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria, il Triveneto ingloberà il Trentino Alto-Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, mentre la Regione Emilia Romagna sarà estesa alla provincia di Pesaro e Urbino, l'Appenninica accorperà Toscana e Umbria e la provincia di Viterbo, e l'Adriatica unificherà Abruzzo, Marche e parte del Molise e Lazio. La Tirrenica si fonderà con la Campania e parte del Lazio mentre la Regione del Levante accoglierà Puglia e parte del Molise e della Basilicata. La Calabria e la provincia di Potenza faranno, invece, parte del Ponente, mentre Lombardia, Sicilia e Sardegna resteranno invariate, e Roma ingloberà solo la sua provincia. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato: “Vorremmo essere tra quelle regioni che di più in futuro si vogliono caratterizzare nel guidare questo processo di riforma. L'Italia  è immersa in un processo di riforme che io giudico positivo perché cambia le cose e parte di quel riforme dovrà essere il punto di equilibrio tra Stato e Regioni nelle loro funzioni e io credo sia importante che questo processo avvenga dentro una visione chiara”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il