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Mutui fisso o variabile 2015: quale tasso conviene di più a novembre-dicembre 2015 e prospettive 2016

Sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione per chi intende accendere un mutuo a tasso fisso o variabile per l'acquisto di una casa.




La tendenza è sempre più favorevole per chi intende accendere un mutuo a tasso fisso o variabile per l'acquisto di una prima o di una seconda casa in questo fine anno 2015 e in prospettiva 2016. La ragione è molto semplice: da una parte ci sono tassi ai minimi storici, dall'altra spread in continua discesa. In queste condizioni sono favorevoli soprattutto i mutui a tasso fisso, anche se ovviamente più cari rispetto a quelli indicizzati. In prospettiva, poi, il Quantitative easing della Banca centrale europea con cui entrerà in circola una maggiore liquidità, provocherà un abbassamento dei tassi di interesse, l'aumento dell'inflazione e una riduzione dei debiti delle famiglie nel medio termine.

Nell'esaminare le proposte, occorre confrontare spread, Taeg, piano di ammortamento, le voci di spesa, i tempi per la concessione che devono essere compatibili con quelli per l'acquisto dell'abitazione, il risparmio fiscale, che può variare a seconda della composizione delle rate stabilita nel piano di ammortamento.

Provando a entrare nel dettaglio dei mutui a tasso variabile, con scadenza 20 anni, ci sono le le proposte di Intesa Sanpaolo (tasso 1,19%, rata 468 euro, Indice sintetico di costo 1,40%), Iw Bank (tasso 1,40%, rata 478 euro, Indice sintetico di costo 1,49%), Webank (tasso 1,45%, rata 480 euro, Indice sintetico di costo 1,49%), Ing Direct (tasso 1,45%, rata 469 euro, Indice sintetico di costo 1,49%) e Popolare Milano (tasso 1,30%, rata 474 euro, Indice sintetico di costo 1,50%). A 30 anni, ecco Iw Bank (tasso 1,40%, rata 340 euro, Indice sintetico di costo 1,39%), Intesa Sanpaolo (tasso 1,29%, rata 335 euro, Indice sintetico di costo 1,47%), Webank (tasso 1,45%, rata 343 euro, Indice sintetico di costo 1,48%), Ing Direct (tasso 1,45%, rata 332 euro, Indice sintetico di costo 1,48%), Popolare Commercio e Industria (tasso 1,10%, rata 340 euro, Indice sintetico di costo 1,51%).

Capitolo tasso fisso per un mutuo di 100.000 euro per l'acquisto di una prima casa del valore di 200.000 euro, Intesa Sanpaolo propone una rata di 515 euro per via di un tasso fisso al 2,20% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,44%; Unicredit di 530 euro per via di un tasso fisso al 2,50% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,71%; Hello Bank di 537 euro per via di un tasso fisso al 2,65% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,78%; Banca Sella di 535 euro per via di un tasso fisso al 2,60% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,85%; Iw Bank di 540 euro per via di un tasso fisso al 2,70% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,86%.

Al tasso di interesse e alle imposte, si ricorda, vanno aggiunti il compenso all'intermediario per le spese di istruttoria; le spese di perizia; le spese notarili per il contratto di mutuo e l'iscrizione dell'ipoteca nei registri immobiliari; il costo del premio di assicurazione a copertura di danni sull'immobile; gli interessi di mora, se si paga la rata in ritardo; la commissione annua di gestione della pratica, le spese per l'incasso rata, le spese per l'invio di comunicazioni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il