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Buono, card 500 euro 18enni giovani per cultura cinema, teatri, tablet e bonus 80 euro busta paga forze ordine 2016 Governo Renzi

Proseguono le trattative per lo sblocco dei contratti dei statali ma le novità sono concentrate sul settore della sicurezza e delle forze dell'ordine.




AGGIORNAMENTO OGGI MARTEDI' 25 NOVEMBRE: Il Governo Renzi, come annunciato dallo stesso Premier, mette in campo circa due miliardi di euro per la cultura e la sicurezza. Oltre 500 milioni di euro verranno investiti nelle sicurezza e vi sarà gli 80 euro di bonus nell'aumento dello stipendio delle forze dell'ordine polizia, militari, esercito, carabienieri. Ma nello stesso tempo altrettanti soldi saranno dedstinati alla cultura con un bonus come quello per i docenti di 500 euro per ogni 18enne per la cultura. Non si sa ancora per quali spese potranno essere utilizzata questa card che verrà data se, per esempio, "solo" per ingresso a mostre, musei ma anche per cinema o acquisto di tablet e computer (come per i docenti)

Il rinnovo dei contratti dei statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione rimane il traguardo da tagliare nonostante la differenza di vedute tra esecutivo e sindacati sulle risorse da stanziare. Le ultime notizie riferiscono invece della novità del primo decreto attuativo della delega sulla Pubblica amministrazione che, in buona sostanza, snellisce il numero di norme. Più esattamente, come riferisce Palazzo Chigi, sono cancellati 45 decreti.

Quel che è certo è l'arrivo a Montecitorio di aggiustamenti per l'innalzamento del livello di sicurezza, che vedrà coinvolte forze dell'ordine e intelligence. A confermarlo è stato il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Allo stato sono da mettere in conti circa 300 milioni di euro per il 2016. La cifra potrebbe ulteriormente aumentare se dovesse arrivare il semaforo verde di Bruxelles all'esclusione delle nuove spese per la sicurezza dal Patto di stabilità.

A tal proposito, c'è poi un altro aspetto da prendere in considerazione ed è quello della concessione di maggiori margini di flessibilità da parte dei Bruxelles nell'ambito della cosiddetta clausola migranti. La manovra dell'esecutivo nel suo attuale impianto prevede 28,7 miliardi di euro, con il saldo netto da finanziare a quota 36,6 miliardi di euro. Non ci sono stati scostamenti di rilievi dopo il primo esame a Palazzo Madama. Il conto finale potrebbe crescere fino a 31,8 miliardi di euro se la commissione europea dovesse dare il via alla clausola. L'appuntamento con il via libera, tuttavia, non arriverà che in primavera mentre Palazzo Chigi vuole chiudere la partita dello sblocco dei contratti entro la fine dell'anno.

La manovra sconta il ricorso al maggior deficit in relazione alle clausole di flessibilità richieste sul versante delle riforme e degli investimenti. La valutazione di Bruxelles mette in rilievo il deterioramento del saldo strutturale pari allo 0,5% del Pil, con annesso il rischio di deviazione significativa dall'aggiustamento richiesto, dato l'elevato debito dell'Italia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il