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Pensioni novità cambiamenti realizzabili ancora quota 100, mini pensioni in riforma pensioni attuale: ultime giovedì oggi

Le novità ad oggi tra nuova necessità fondi per terrorismo e risorse pensioni da definire, agenda digitale e riccollocamento esuberi delle Province




Le ultime notizie sugli attacchi terroristici di venerdì 13 novembre di Parigi hanno imposto ai governi e all’Europa lo stanziamento di nuovi fondi per accrescere la sicurezza che potrebbero sottrarre fondi per le novità sulle pensioni. Si continua a lavorare per lo sviluppo dell’agenda digitale in Italia, mentre è pronto il piano di riorganizzazione degli esuberi delle Province.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Le ultime notizie sugli attacchi terroristici di venerdì 13 novembre di Parigi hanno imposto ai governi e all’Europa lo stanziamento di nuovi fondi per accrescere la sicurezza, i controlli e sostenere le Forze dell’Ordine, ma, secondo le novità, queste spese straordinarie potrebbero essere considerate fuori dal patto di stabilità Ue, contrariamente a quanto detto da qualche giorno fa dal presidente della Commissione europea Juncker, che aveva fatto sapere che le spese antiterrorismo essendo straordinarie devono rientrare in un trattamento straordinario da parte dell'Ue nel patto di Stabilità. Anche il premier Renzi ha parlato della possibilità di sganciare dal patto di stabilità le spese per la sicurezza. E mentre nella totale confusione continuano le discussioni sull’impiego delle risorse, che probabilmente si concluderanno solo a dicembre, tutto resta ancora in ballo sulle pensioni. Finora non è stato fatto nulla di concreto in merito proprio a causa della conclamata indisponibilità di risorse economiche. Ma c’è da sottolineare che altri provvedimenti l’esecutivo riesce sempre a trovare i soldi necessari, dalla cancellazione della Tasi per le prime case dal prossimo anno, ai 24 miliardi di euro spesi in 10 mesi per difesa e sicurezza, al miliardo destinato alle Province, ai 6 milioni per il Cnel. Ciò significa che la disponibilità di fondi c’è ma che l’esecutivo, contrariamente a quanto impone l’urgenza di cambiamenti pensionistici, soprattutto in vista dell’ormai prossimo aumento dell’età pensionabile che scatterà a partire dal primo gennaio 2016, portando la soglia di uscita dal lavoro dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, è sempre orientato a dare priorità ad altri provvedimenti. E forse questa è un’ulteriore segno che misure nuove per le pensioni potranno arrivare effettivamente solo a partire dal prossimo anno.

Riforma Province: La riorganizzazione delle Province passa attraverso i dipendenti in esubero da ricollocare. Si è parecchio temporeggiato prima di arrivare alla definizione delle pensioni da ‘risistemare’ nei comparti lavorativi e, secondo le stime, sarebbero circa due mila gli esuberi delle Province destinati alla mobilità per un nuovo posto di lavoro. Nessun problema però sembra profilarsi all’orizzonte, considerando che per loro sarebbero già pronti posti negli organici del ministero della Giustizia. Il numero degli esuberi effettivi, però, si è ridotto nei mesi, prima con il passaggio all'Agenzia nazionale di circa 7.500 dipendenti dei centri per l'impiego, poi con il passaggio alle Regioni tramite convenzione, e quindi con i circa 3mila poliziotti provinciali che dovrebbero rimanere nei loro enti o passare a impieghi nei Comuni.

Elezioni Napoli Bassolino: Candidato alle primarie per la sfida da sindaco di Napoli, Bassolino ha spiegato: “Io sono candidato alle primarie del centrosinistra. Io non mi faccio fuorviare. Io resto calmo. Anche perché non credo che ci sia un politico bravo come Renzi dietro questa idea, singolare, di cambiare le regole del gioco quando il treno è già partito” e ha aggiunto di avere “a cuore questa creatura che è il Pd che ha contribuito a fondare, non ci sono arrivato pochi mesi fa nel partito. E perché il Pd a Napoli sta già messo davvero molto male, io mi augureri che -non aggiungessimo altro male. Inoltre, bisogna avere rispetto per questa città”.

Riforma digitale: Si discute ancora di agenda digitale in Italia e la speranza è quella di chiudere nel più breve tempo possibile la questione con novità in grado di rilanciare il nostro Paese. Secondo Lorenzo Perra, assessore al Bilancio del Comune di Firenze, le misure definite dall'esecutivo “vanno nella direzione della semplificazione”. In occasione del tavolo di lavoro organizzato a Firenze da Consenso, gruppo Hdrà, e Huawei Italia, Paolo Barberis, consigliere per l'Innovazione del presidente del Consiglio, ha spiegato che “I temi della strategia a livello nazionale sono sostanzialmente le quattro aree su cui stiamo lavorando nell'ultimo anno per il piano del governo. Il tema di Italia login, la trasformazione in digitale della pubblica amministrazione; il tema delle infrastrutture, la rete dei data center, la rete a banda ultralarga; il tema dell'inclusione digitale, cioè il superamento del digital divide in tutte le iniziative di insegnamento degli strumenti digitali. A chiudere la strategia, è il vero motore che è la competitività digitale, dalle startup all'industria 4.0. In questo modo vogliamo creare un ecosistema diffuso e sostenibile a prova di futuro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il