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Pensioni ultime notizie cambiamenti per risolvere problemi grandi e piccoli con indicazioni interessanti a DiMartedý

La questione pensionistica e novitÓ necessarie per cambiamenti urgenti ieri sera 24 novembre ancora protagoniste della trasmissione DiMartedý: quali indicazioni emerse?




La questione pensionistica e novità necessarie per cambiamenti urgenti ieri sera 24 novembre ancora protagoniste della trasmissione ‘DiMartedì’ su La7. Sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario all’Economia Zanetti, il giornalista e scrittore Alan Friedman, il giornalista Cazzullo, il presidente del Libero Coordinamento delle associazioni professionali Alessandrucci, e, in collegamento, Cofferati. Diverse le indicazioni emerse per risolvere piccoli e grandi problemi oggi esistenti nella previdenza, a partire dagli squilibri del nostro sistema previdenziale e dai privilegi di cui godono alcune categorie di persone. E’ emerso anche un appoggio generale da parte di tutti alle misure del progetto dell’Istituto Previdenziale.

Del resto, come ormai ben noto, si tratta di misure sostenute dall’esecutivo stesso e appoggiato anche dalla magistratura, decisamente favorevole alla cancellazione di privilegi e squilibri sociali, oggi forti, in modo da garantire un sistema equo per tutti. Anche il sottosegretario all’Economia Zanetti, pur avendo dichiarato settimane fa che sarebbe rimandare ogni novità pensionistica al prossimo anno, ha detto di essere d’accordo con il ricalcolo delle pensioni più alte per la parte calcolata con il retributivo e ha aperto alla possibilità di cancellare le ricongiunzioni onerose e semplificare il cumulo.

Anche il giornalista Alan Friedman si è detto favorevole alle misure del progetto dell’Istituto Previdenza soprattutto per quanto riguarda l’introduzione dell'assegno universale, il piano per uscire prima pur con penalizzazioni e un piano di tassazione delle pensioni più alte, per cancellare tutti i privilegi. Secondo il giornalista Cazzullo, invece, il problema del piano dell'Istituto di previdenza, pur pensando a novità atte a rimettere in equilibrio il sistema e cancellare privilegi e differenze sociali, è quello di non fare riferimento a eventuali novità a sostegno dei giovani, il che comunque rappresenta un limite che bisognerebbe affrontare, proprio per contribuire a quel riequilibrio che si vuole perseguire.

In discussione anche la questione dei contributi silenti, cioè di quei contributi versati all’Inps che non bastano, però, a maturare alcun trattamento pensionistico finale e per cui si chiede una normativa specifica, visto che al momento l’unico sistema per far valere questi contributi è quello di pensare ad una ricongiunzione o totalizzazione di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni, ma a fronte di costi talvolta elevati. Intervenuto nella discussione anche il presidente del Libero Coordinamento delle associazioni professionali Alessandrucci che ha invece proposto un libretto contributivo dove semplicemente annotare tutti i contributi versati, proposta che riscuote il consenso di tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il