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Ristrutturazione casa detrazioni 2016 e bonus fiscali arredamento, cucina, mobili, 50-65%: i cambiamenti in seconda fase manovra

Verso la proroga di un anno della detrazione sugli arredi abbinata alle ristrutturazioni. Sconti maggiori per gli under 35.




Dal 2016 diventano più interessanti le agevolazioni fiscali per chi acquista una casa da ristrutturare. C'è la detrazione del 50%, da dividere in 10 anni, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La spesa massima è di 10.000 euro, da distribuire in 10 rate con valore massimo della rata di 500 euro. I requisiti sono appunto la ristrutturazione della casa da arredare eseguendo opere che siano almeno di manutenzione straordinaria. Il cantiere deve iniziare prima dell'acquisto degli arredi, a prescindere dalla data dei pagamenti. Le modalità di pagamento che sono concesse sono bonifico, bancomat e carta di credito. I potenziali beneficiari sono 351.000.

Oltre al bonus abbinato ai lavori, c'è la detrazione del 50% per le giovani coppie, da dividere in 10 anni, sulle spese di acquisto di mobili. In questo caso, la spesa massima è di 16.000 euro, da distribuire in 10 rate con valore massimo della rata di 800 euro. Il requisito essenziale è essere una coppia sposata o una coppia more uxorio che abbia costituito nucleo familiare da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia più di 35 anni, acquirenti di una casa da adibire ad abitazione principale. In questo caso, i potenziali beneficiari sono 120.000.

Se l'immobile sul quale è stato eseguito l'intervento di recupero edilizio viene venduto prima che sia trascorso l'intero periodo per fruire dell'agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito all'acquirente dell'unità immobiliare. In buona sostanza, in caso di vendita e di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all'acquirente dell'immobile. In assenza di specifiche indicazioni nell'atto di compravendita, il beneficio viene trasferito all'acquirente dell’immobile.

In caso di decesso dell'avente diritto, la detrazione non fruita in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d'imposta, esclusivamente all'erede o agli eredi che conservano la "detenzione materiale e diretta dell'immobile". La condizione della detenzione del bene deve sussistere non soltanto per l'anno di accettazione dell'eredità ma anche per ciascun anno per il quale si vuole fruire delle residue rate di detrazione. La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo all'inquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il