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Lavoro Precario: Prodi promette una riforma. La precarietà non può essere eterna

Romano Prodi, alla Conferenza per la famiglia di Firenze, ha preso posizione contro il precariato nel mondo del lavoro 'che distrugge un'intera generazione'



Romano Prodi, alla Conferenza per la famiglia di Firenze, ha preso posizione contro il precariato nel mondo del lavoro 'che distrugge un'intera generazione'. Il premier ha proseguito dal palco: 'Vanno disciplinate le modalita' e la durata dei periodi di prova per impedire che si trasformino in qualcosa che dura per tutta la vita'.

Il Governo 'mettera' dei limiti a episodi di precarieta' che durano tempi indefiniti'. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, conversando con i giornalisti al termine della Conferenza nazionale sulla Famiglia a Firenze, rispondendo a chi gli chiede se il Governo ha intenzione di modificare la Legge Biagi

E proprio in tal senso il premier invita 'a lasciar stare la Legge 30, 31, 32... o 33. Lo abbiamo detto mille volte - aggiunge il premier - il problema e' di non trasformare, come avviene sempre, questa precarieta' in precarieta' eterna'.

Rivolgendosi poi ai giornalisti il Presidente del Consiglio dice: 'Avete voi stessi le testimonianze, siete voi stessi sottoposti a situazioni di precarieta' che non riguaradano l'aspetto dell'apprendimento e tutti gli aspetti per cui la precarieta' virtuosa e' stata costruita. Questo - conclude Prodi - e' quello che vogliamo: mettere dei limiti a episodi di precareita' che durano tempi indefiniti e che non sono funzionali alla carriera e all'apprendimento del lavoratore'.

Quella del precariato ''e' la domanda'' che ormai si ripete in modo inquietante ''anche in tutte le strutture pubbliche. Tenere la gente precaria sembra essere divenuta una sorta di valvola della nostra societa', ma questa rovina la societa', la rovina per il livello salariale molto piu' basso ma anche perche' non si possono fare programmi'' ha continuato Prodi.

Soprattutto per i giovani, ha aggiunto il premier, il precariato sta portando a ''rovinare una intera generzione'' perche' per loro''non vi e' nessun contratto per la casa e non c'e' ingresso nel mondo economico''. Prodi ha ricordato di ''aver fatto la campagna elettorale'' su questo punto ed ha rivendicato centinaia di migliaia di lavoratori gia' sistemati, promettendo di ''continuare in questo lavoro''.

Questo perche' ''il lavoro precario cosi' non garantisce nulla. Ritengo che dobbiamo avere una breve periodo di prova ma un test non e' ammissibile se si ripete all'infinito''. Per questo, ha aggiunto, occorre ''disciplinare modalita' e durata'' della prova sul posto di lavoro per impedire ''che si trasformi in qualcosa che dura tutta la vita. Ci sono persone che da 7-8 anni vivono in una condizione di precarieta', senza neppure cambiare lavoro e in una situazione del tutto ripetitiva. Cosi' - ha cosi' concluso Prodi - distruggiamo una intera generazione''.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il