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Imu e Tasi Roma, Genova, Milano, Terni e altre città. Calcolo prima casa, affitto, terreni, seconda casa saldo e seconda rata

Manca qualche settimana alla scadenza del pagamento della seconda rata di Imu e Tasi 2015 fissata al prossimo 16 giugno: quanto si paga a Genova, Milano, Roma, Terni




Manca qualche settimana alla scadenza del pagamento della seconda rata di Imu e Tasi 2015 fissata al prossimo 16 giugno. Le modalità di calcolo e pagamento dei saldi non cambiano rispetto all’anno scorso, nell’attesa dell’entrata in vigore delle nuove regole dal prossimo 2016. In base a quanto deciso dai propri Comuni di residenza. Diversi i comuni che per quest’anno hanno confermato le aliquote di pagamento 2014, a partire da Milano, dove il Comune ha deciso di mantenere le stesse del 2014, vale a dire l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale.

Prevista, ugualmente, una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

Anche il Comune di Roma ha deciso di mantenere le aliquote stabilite 2014, con quella dell’Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili. Le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

Intanto a Terni, come a Mantova,Trieste, Verbania, Napoli, Avellino, Frosinone, Matera, Rieti, non sono ancora state decise le aliquote di pagamento 2015. A Genova, invece, il saldo 2015 delle imposte sulla casa dovrà essere del tutto ricalcolato, visto che le nuove aliquote Tasi e Imu 2015 sono state decise dopo il versamento dell'acconto. Per la Tasi il calcolo deve essere effettuato tenendo conto delle seguenti aliquote: 0,33% per l’abitazione principale (escluse quelle in A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze; 0,10% per immobili strumentali all'attività agricola e per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Per quanto riguarda le detrazioni sono di 114 euro per gli immobili con rendita fino a euro 500 euro, di 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro, e di 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro e sempre di 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un Isee inferiore a 15mila euro.

Passando all’Imu, invece, le aliquote per il saldo 2015 sono: per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dello 0,58%; per gli alloggi IACP dello 0,71%; per gli immobili inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto dello 0,84%; per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale dello 0,85%; per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale ( e relative pertinenze) da parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) dello 0,96%; stessa aliquota valida per tutti gli altri immobili, seconde case comprese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il