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Pensioni ultime notizie quali saranno le novità ufficiali per riforma pensioni subito che saranno avanzate

Scade domani 27 novembre termine presentazione cambiamenti: quali novità pensioni aspettarsi e posizione relatori




Rinvio del taglio dell’Ires al 2017, nessuna anticipo al prossimo 2016 dunque, ma investimenti di un miliardo di euro per la sicurezza e maggiori controlli all’indomani degli attentanti terroristici che hanno colpito Parigi venerdì 13 novembre: queste le novità decise dall’esecutivo mentre continuano le discussioni di ulteriori eventuali cambiamenti alla Camera. Entro domani, venerdì 27 novembre, poi, scade il termine di presentazione di altre misure ma è probabile che serva più tempo ai relatori per definire tutti i cambiamenti e ci si attende una proroga generale dei termini.

Potrebbero, dunque, anche slittare i pareri delle Commissioni attesi martedì prossimo. Di certo si sa che i disegni di legge dovranno essere discussi dal 14 al 16 dicembre e le principali richieste di cambiamento riguardano, innanzitutto, la definizione di una legge delega fondamentale per impegnare il governo a riprendere la discussione in tempi certi e sicuri; quindi la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo, l’estensione del contributivo donna di ulteriori tre mesi, cercare di evitare il taglio del fondo destinato a precoci ed usuranti ma anzi aumentarlo, ma anche una revisione della staffetta così come modulata dall’esecutivo al momento, in modo da renderla più conveniente per lavoratori e imprese.

In discussione anche i nuovi metodi in prova, su cui spingono alcuni relatori. Questi prevedono, in particolare, come ormai ben noto, due versioni di quota 100, entrambe con penalizzazioni al 12% ed erogazione della mini pensione; introduzione dell’assegno universale per chi in età avanzata resta senza lavoro ma non può ancora andare in pensione e sempre con mini pensione da restituire, però, in parte, una volta raggiunti i normali requisiti di uscita dal lavoro; ed estensione del contributivo donna anche gli uomini.

Anche in questo caso ad alleggerire le alte penalizzazioni previste, intorno al 25, 30%, ci sarebbe la mini pensione. C’è comunque da sottolineare l’ostacolo della mancanza di risorse economiche e soprattutto del parere della Ragioneria di Stato che finora ha sempre bloccato ogni novità proprio per la scarsa disponibilità di soldi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il