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Pensioni novità lavori continuano nel week-end per riforma pensioni e conseguenze cambiamenti Consulta: novità oggi sabato

Le ultime notizie ad oggi tra elezione giudici Consulta e conseguenze per novità pensioni, nuove norme concorso scuola 2015-2016 e nuovo regime dei minimi 2016




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:32 oggi sabato 28 Novembre):  I cambiamenti presentati sul testo ufficiale per quanto riguardo le novità sulle pensioni potranno continuare fino all'ultimo giorno prima del voto dell'Aula da parte dei relatori dell'esecutivo che cercheranno di mediare le varie richieste per creare dei pacchetti tematici di richieste. E secondo le ultime notizie e ultimissime i relatori sono aperti ad apportare dei cambiamenti sulle pensioni come è apparso dalla trattative con l'opposizione interna nella prima fase.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:55 oggi sabato 28 Novembre): Si dovrà fare il punto oggi sabato e domenica e ancora di più lunedì per i cari cambiamenti che sono stati depositati e quelli che verranno avanzati ancora lunedì per le novità sulle pensioni e che man mano verrano resi noti. Al momento, in base alle ultime notizie, ve ne sono in totale circa 7mila e molti di questi riguardano la previdenza, le pensioni e il welfare e toccano davvero tutti i punti da quelli migliorativi alle norme presentate a quelli totalmente nuovi. E non mancano le sorprese

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:12 oggi sabato 28 Novembre): Nulla di fatto ancora una volta per le elezioni dei giudici della Consulta per una decisione che può conseguenze molto importanti per le novità sulle pensioni a tutti i livelli sia dirette che indirette. E le ultime notizie e ultimissime non lasciano intravedere che la situazione si risolva in fretta. La situazione, anche con le ripercussioni per le pensioni l'abbiamo spiegato nel primo paragrafo sotto dedicato alle pensioni.

Manca ancora l’elezione dei giudici della Consulta che potrebbero avere ruolo importante anche nella definizione di novità pensioni, mentre cambiano ancora le ultime notizie sulle norme per partecipare al prossimo concorso per la scuola 2015-2016, e cambia ancora il regime dei minimi per i titolari di Partita Iva dal prossimo 2016.

Pensioni: E’ stata rinviata l'elezione dei tre giudici della Consulta, perchè nessuno dei candidati ha raggiunto il quorum richiesto di 571 voti. Si tratta di un voto  molto importante, perchè le decisioni della Consulta possono cambiare in base alla composizione, come abbiamo già visto varie volte proprio le pensioni, per esempio, con l'obbligo di rimborso ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione degli assegni, e quindi avere fondamentali conseguenze sulle eventuali novità pensionistiche. E’ un’influenza importante che si evince anche dalle ultime due sentenze, da magistratura e Tar del Lazio. Far vincere i propri candidati significherebbe, dunque, avere un sostegno importante che è fondamentale visto che si parla di cambiamenti importanti a 360 gradi nella previdenza, da piani di uscita prima, all’assegno universale e non solo, pensati dall'esecutivo per i prossimi mesi anche se vi sono al momento forti dubbi sul fatto che verranno effettivamente realizzati. E a mettere in dubbio i cambiamenti è stata anche l’ultima sentenza del Tar del Lazio sulla class action avviata per il contributivo donna. Il ricorso era stato presentato per chiedere l'annullamento delle circolari Inps 35 e 37 del marzo 2012, ma il Tar del Lazio ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione sulla questione.

Riforma Partita Iva: Cambia dal 2016 di nuovo il regime dei minimi per i titolari di Partita Iva, con il ritorno dell’aliquota al 5% per guadagni entro i 30mila euro e senza alcun limite anagrafico. In discussione a Montecitorio ancora altre due novità, vale a dire la soglia di 20.000 euro per l'acquisto di beni strumentali e la spesa annua di 5.000 euro lordi per dipendenti e collaboratori. Per il nuovo regime dei minimi bisognerà tener conto dei nuovi coefficienti per il calcolo dell'imponibile a cui applicare il 15% di imposta che prevede il 40% con reddito massimo a 45.000 euro per industrie alimentari e delle bevande, il 40% con reddito massimo a 50.000 euro per commercio all'ingrosso e al dettaglio, il 40% con reddito massimo a 40.000 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande, il 54% con reddito massimo a 30.000 euro per commercio ambulante di altri prodotti, l'86% con reddito massimo a 25.000 euro per costruzioni e attività immobiliari, il 62% con reddito massimo 25.000 euro per intermediari del commercio, il 40% con reddito massimo a 50.000 euro per servizi di alloggio e ristorazione, il 78% con reddito massimo a 30.000 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, il 67% con reddito massimo a 30.000 euro per altre attività. Per quanto riguarda le partite Iva a regime ordinario, dal prossimo anno potrà valere la deducibilità integrale delle spese di formazione e aggiornamento professionale fino a un massimo di 10.000 euro, ma previste anche la sospensione del versamento di tasse e contributi per chi è affetto da gravi patologie, il riconoscimento dell'indennità di maternità a prescindere dalla reale astensione dal lavoro, la revisione dei congedi parentali, la deducibilità fino a 5.000 euro delle spese per riqualificazione professionale, mentre resta ferma al 27% l’aliquota contributivo per gli iscritti alla Gestione Separata dell’Inps.

Tfa e Concorso Scuola: Confermate ancora le norme di partecipazione al terzo ciclo del Tfa che si terrà a partire dal prossimo gennaio. Confermati anche i requisiti per accedere al prossimo Tfa, per cui sono richiesti: una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Possono partecipare al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire. Diverse novità invece ancora per il concorso della scuola 2015-2016: innanzitutto, il bando del prossimo concorso a cattedra attesa per il primo dicembre dovrebbe slittare, e si spera, di qualche settimana. Il Miur ha fatto sapere, infatti, che il bando sarà pubblicato solo dopo la conclusione della riorganizzazione del nuovo regolamento delle classi di concorso. E’ previsto, infatti, l'accorpamento di 11 nuove classi di concorso: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti); A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 ’Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.  Dopo l’incontro del Conitp con un dirigente del Ministero dell’istruzione è stato, inoltre, confermato che sarà esclusivamente per i docenti abilitati e non per i docenti in possesso del solo titolo di accesso; indetto per tutte le classi di concorso e per i docenti in possesso della specializzazione per il sostegno divisi in 4 categorie: infanzia, primaria, medie e superiore; e le prove saranno due, la prima tutta al Pc composta da quesiti a risposta multipla e altri quesiti a risposta aperta sintetica, e l’altra prova che dovrebbe riguardare la trattazione di una lezione. Per i docenti ITP è prevista una terza prova pratica.

Riforma investimenti Sud: Tutto ancora in ballo per il piano di investimenti per le imprese del Sud Italia. Le novità si concentrano, in particolar modo, sulle agevolazioni per le assunzioni e il credito di imposta. Per raggiungere gli obiettivi previsti servono notevoli investimenti e sarebbero due in particolare le strade di lavoro: concedere maggiori sgravi ai neoassunti, riconoscendo alle imprese del Sud una decontribuzione del 100% e non al 40% e in caso di decontribuzione totale il periodo di fruizione scederebbe però da 36 a 24 mesi; e rafforzamento degli investimenti tramite un credito di imposta per tutte e 8 le Regioni del Mezzogiorno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il