BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bonus 80 euro carabinieri,polizia,militari,vigili e sblocco stipendi, rinnovo contratti statali: come funzionano,per chi,da quando

Ci sono almeno due grandi questioni sulla pubblica amministrazione: il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e lo sblocco del contratto degli statali.




C'è anche la riforma della pubblica amministrazione e tutte le questioni collegate al centro dell'attenzione di Montecitorio. Almeno per ora, i cambiamenti proposti sono indiretti e le novità più significative dovrebbero arrivare per mano dell'esecutivo che ha la possibilità di presentare proposte a ridosso dell'approdo in Aula del testo da votare. Le principali attenzioni sono ora puntate sul bonus di 80 euro che il premier Matteo Renzi ha promesso di destinare alle forze dell'ordine. Restano da scoprire sia i beneficiari (polizia, carabinieri, vigili e militari dell'esercito?) e sia in tempi di applicazione di questo provvedimento.

Stando alle prime indiscrezioni, si tratta di un misura che va nella scia dello sgravio Irpef attualmente in vigore per i lavoratori a tempo indeterminato e coloro con redditi assimilati, anche part-time, ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative. Hanno diritto al bonus anche i lavoratori in cassa integrazione, coloro che ricevono indennità di disoccupazione o mobilità per i giorni che danno diritto all'indennità.

L'altra grande questione sul tavolo dell'esecutivo è lo sblocco del contratto degli statali. Sembra profilarsi un muro contro muro tra Palazzo Chigi, disposto a spendere fino a 300 milioni di euro che se si traducono in un aumento medio di circa 10 euro lordi al mese per i soli lavoratori dei comparti centrali e i sindacati, pronti a scendere in piazza il 28 novembre con i lavoratori di servizi pubblici locali, funzioni centrali, scuola, università e ricerca, sicurezza e soccorso, sanità. Il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha anche fatto sapere che gli aumenti non saranno a pioggia ovvero in maniera indistinta per tutti i lavoratori.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il