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Tasi e Imu 2016: cambiamenti ancora e conferme ufficiali chi paga ancora e cancellazione prima casa, terreni affitto, seconda casa

Nonostante la cancellazione di Imu e Tasi 2016, sono migliaia i contribuenti che il prossimo anno potrebbe pagare un conguaglio.




Ci sono ancora tanti punti all'ordine del giorno in merito alla questione Imu e Tasi 2016. Se la rotta per la loro cancellazione è stata tracciata, ci sono almeno altre tre questioni che sono in attesa del via libera. La prima è l'abolizione delle imposte sulla casa all'ex coniuge o su quella delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. La seconda è lo stop al pagamento sulle prime abitazione concesse in comodato a figli, genitori o parenti disabili fino al secondo grado. La terza è la riduzione del 25% dell'Imu per chi affitta a canone concordato ovvero a un costo più basso di quello di mercato. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

E poi, altro punto all'ordine del giorno degli organismi parlamentari, è la conferma della sanatoria in favore di quei comuni che hanno deliberato in ritardo aliquote e detrazione per Tasi e Imu di quest'anno. Se dovesse essere acceso il semaforo verde, saranno migliaia i contribuenti italiani, tra cui quelli delle città di Napoli, Avellino, Terni, Matera, Verbania, Trieste, Mantova, Rieti, Frosinone, che nel 2016 dovranno pagare un conguaglio anche sulla prima casa. Al pari di quanto è accaduto quest'anno con la prima e la seconda rata, l'Imu rimane comunque in vigore quando l'abitazione è accatastata nelle categorie A1 (case signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Dal prossimo anno sparisce invece sui terreni agricoli, a patto però che siano di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali e non su quelli da cui il proprietario ricava una rendita, e sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese ancorati al terreno che finora entravano nei calcoli della rendita catastale. Non cambiano nel 2016 le modalità di pagamento, che potrà essere effettuato utilizzando il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale, ma è in vigore l'obbligo di procedere per via telematica nel caso di importi superiore a 1.000 euro.

Se l'Imu si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia imposta comunale sugli immobili, la Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali. Il modello per la dichiarazione della Tasi è unico e valido su tutto il territorio nazionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il