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Riforma pubblica amministrazione: novità settimana

Dal prossimo anno dovrebbe scattare il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine, ma sul rinnovo dei contratti la situazione è in alto mare.




Il faccia a faccia tra esecutivo e sindacati sul rinnovo dei contratti degli statali si comporrà di un nuovo capitolo con la manifestazione pubblica del personale di scuola, università, ricerca, Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) indetta a Roma con concentrazione in Piazza della Repubblica ore 12. Palazzo Chigi non si smuove infatti da quei 300 milioni di euro che, a suo dire, sono più che sufficienti considerando la bassa inflazione e il bonus di 80 euro che i lavoratori ricevono da un anno e mezzo.

Secondo Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil, le ragioni dello sciopero vanno trovate nell'assenza di risorse adeguate per il rinnovo dei contratti pubblici e nel "tentativo di togliere al contratto nazionale la funzione di stabilire i salari e di regolare i rapporti di lavoro. Il blocco della contrattazione decentrata è un ulteriore danno ai lavoratori e penalizza le stesse amministrazioni impegnate in processi di innovazione". La principale novità è però l'annuncio del premier Matteo Renzi di concedere un bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. La formulazione dovrebbe essere molto simile a quella entrata in vigore lo scorso anno.

Il bonus spetta a lavoratori dipendenti e assimilati, cioè i compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, con reddito annuo lordo fra 8.000 e 26.000 euro lordi l'anno, ma non nella stessa misura. Tra i 24 e i 26.000 euro, infatti, decresce fino all'azzeramento. Si tiene conto anche delle somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, dei redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, delle remunerazioni dei sacerdoti, dei compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

I contribuenti che non hanno diritto al bonus devono riferirlo al datore di lavoro che recupererà la somma nelle buste paga successive entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto. I sostituti di imposta devono determinare la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione. In particolare devono effettuare le verifiche in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e valori che saranno corrisposti durante l'anno, nonché in base ai dati di cui i sostituti d'imposta entrano in possesso, ad esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il