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Pensioni novitÓ questa settimana riforma pensioni a pi¨ livelli quota 100, quota 101, quota 41, mini pensioni: novitÓ oggi martedý

Le prospettive di concreti cambiamenti pensioni ancora possibili nei prossimi giorni e le ultime novitÓ presentate: la situazione attuale




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:16 oggi martedì 1 Novembre): Si attendono questa settimana novità sulle pensioni a più livelli e in più occasioni sia di decisioni immediate nella seconda fase che sta continuando a Montecitorio che a livello di piani e e strategie dell'esecutivo più nel medio termine. E potrebbero non mancare le sorprese come abbiamo visto nell'articolo sotto.

Possibili alleanze inaspettate tra diverse forze politiche e la nascita di nuovi partiti potrebbero rappresentare una spinta all’approvazione di novità pensioni nell’immediato. Le ultime notizie sulla questione previdenziale non sono certo positive e dopo l’approvazione di cambiamenti soltanto negativi, come taglio del fondo per precoci e usuranti, conferma del blocco delle perequazioni dal 2017 e nulla sull’abbassamento dell’età pensionabile, ma per dare un segnale positivo, potrebbe essere approvata subito la legge delega che impegnerebbe l’esecutivo a tornare ad affrontare la questione pensioni in tempi certi. Ma non solo: si punta anche ad un miglioramento della staffetta, per renderla più conveniente per lavoratori e imprese, e all’approvazione di uno dei metodi in prova.

L’esecutivo temporeggia ancora, giustificandosi con la mancanza di risorse economiche necessarie ma le ultime notizie che riguardano la nascita di nuovi partiti, in vista delle prossime elezioni, potrebbero cambiare le cose. Settimane fa, è stata infatti annunciata la costituzione della Nuova Sinistra, partito nato come alternativa alla politica di Renzi, costituito ai parlamentari di Sel, alcuni ex membri del Pd, e dissidenti del Movimento 5 Stelle. Tra i fondatori, Stefano Fassina e l’ex governatore della Puglia Vendola di Sel, che puntano ad una revisione totale dell’attuale legge pensioni, senza alcuna penalizzazione per specifiche categorie di lavoratori; d approvare la pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni; e introdurre l’assegno universale per tutti coloro che si ritrovano senza lavoro, punto che se non venisse discusso potrebbe spingere Nuova sinistra ad allearsi con il M5S pur di raggiungere cambiamenti pensionistici.

Annunciata qualche giorno fa anche la nascita anche di Noi Italiani: tra i fondatori l’imprenditore Diego Della Valle che punta la sua attenzione sia principalmente sull’assistenza e il welfare, ma anche sull’introduzione dell’assegno universale per tutti, esattamente come già funziona in altri Paesi europei, e sull’abbassamento dell’età pensionabile per tutti, portando la soglia di età di uscita dal lavoro introno ai 62-64 anni, da definire in base alla tipologia di lavoro svolto, per sostenere il rilancio dell’occupazione soprattutto giovanile, come staffetta e part time. Il nuovo movimento di Della Valle, che non esclude la possibilità di entrare in politica, sembra piacere a Forza Italia.

Per evitare, dunque, spaccature interne e strane alleanze, l'esecutivo potrebbe anche decidere di dare un segnale positivo a tutti quanto meno approvando la legge delega collegata al testo ufficiale. Ciò che in realtà servirebbe sarebbe la definizione di soluzioni che possano essere condivise dalle diverse forze politiche, le cui posizioni sono decisamente divergenti. Mentre, infatti, gli oppositori interni del Pd chiedono modifiche per favorire l'uscita dal lavoro con qualche anno di anticipo per sostenere un ricambio generazionale a lavoro, nonché la proroga del contributivo donna per ulteriori tre mesi, la Lega continua a sostenere l’uscita con quota 100, il M5S spinge sull’assegno universale per tutti e Forza Italia sull’aumento a mille euro delle pensioni minime, e invece Ncd ha proposto un piano di uscita a 63 anni con conseguente turn over lavorativo, insieme alla semplificazione del riscatto dei contributi versati nelle diverse gestioni e del versamenti di contributi volontari.

I relatori, intanto, continuano a dirsi aperti alla possibilità di definizione di ulteriori novità sulle pensioni, ad eccezione di qualche singolo caso, secondo cui i reali cambiamenti nel breve termine potrebbero essere nulli o solo minimi, e continuano a spingere sui metodi in prova (le due versioni di quota 100, assegno universale con mini pensione, ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre con mini pensione). Ma le richieste prevedono anche la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e della semplificazione del cumulo; l’estensione del contributivo donna per gli ulteriori tre mesi attualmente negato; l’aumento del fondo per precoci e usuranti; lo stop al blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017.

E possibile però che ogni decisione venga rimandata al prossimo anno, ipotesi sostenuta anche dalle nuove e inaspettate condizioni che hanno portato a rendere ancor più difficile la situazione economica per le pensioni. Se, infatti, fino ad oggi Ragioneria di Stato ma anche tecnici vari hanno bloccato ogni novità sulle pensioni per la scarsa disponibilità di fondi, i nuovi investimenti necessari per sicurezza, cultura, estensione del bonus di 80 euro anche alle Forze dell’Ordine, misure che si sono rese necessarie all’indomani degli attentati terroristici di venerdì 13 novembre a Parigi, contribuiscono ad acuire le difficoltà in tema di soldi, anche se in realtà, se ci fosse effettivamente la volontà politica di agire sulle pensioni, ci si sarebbe messi a lavoro molto tempo prima per definire piani di recupero delle risorse necessarie, così come fatto per confermare l’abolizione della Tasi dall’anno prossimo.

Ma la pressione politica di tutti i partiti, compresa la stessa opposizione interna del Partito democratico che minaccia alleanze diverse, e la posizione del Ministero dell’Economia che rilancia sulla maggiore flessibilità dall’Ue, potrebbero portare l’esecutivo ad approvare qualche novità, che si rivelerebbe mossa vincente soprattutto in vista delle prossime elezioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il