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Pensioni novitÓ rimaste per cercare di fare cambiamenti subito e ostacoli emersi ancora una volta, riforma: novitÓ lunedý oggi

Tra nuovi ostacoli e vecchi problemi le novitÓ sulle pensioni ritornano ad essere difficili, mentre una riforma dell'industria pi¨ forte si continua a richiedere




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,22 martedì 1 Dicembre): E' sempre più difficile che avvengano delle novità sulle pensioni importanti anche se si sta entrando nella fase cruciale del secondo passaggio dove relatori dell'esecutivo e la stessa opposizione interna del Partito Democratico come riportato dalle ultime notizie e ultimissime si erano detti pronti al confronto per cercare di portare avanti subito una serie di miglioramenti sostanziali. In realtà al momento ufficiale, i cambiamenti depositati sono minimi sia a livello di qualità che di numero, mentre molto più attivi si sono dimostrati i partiti dell'opposizione e alcuni singoli gruppi di deputati. In realtà, al di fuori delle Aule, stanno continuando le trattative con i relatori in una serie di riunioni e oggi potrebbero arrivare i cambiamenti ufficiali dell'esecutivo in cui si spera in alcune soprese per le pensioni perchè altrimenti non si capirebbe proprio l'atteggiamento della stessa minoranza del Partito Democratico solo dieci giorni fa (anche meno) assolutamente battagliera.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:05 oggi lunedì 30 Novembre): Nonostante le aperture almeno a parole per quanto riguarda le novità sulle pensioni in questa seconda e decisiva fase anche da importanti relatori per conto dell'esecutivo sembra che ben difficilmente secondo le ultime notizie e ultimissime si riuscirà a fare qualcosa di realmente concreto e importante anche stavolta. Certo non sono mancati gli ostacoli e i problemi sopraggiunti in questi ultimi 10-15 giorni, ma ci sono anche altri motivi. Li abbiamo visti tutti nel paragrafo dedicato alle pensioni.

I relatori aprono ancora alla possibilità di novità pensioni a partire dai nuovi metodi in prova ma continuano ad essere tanti gli ostacoli all’approvazione di nuovi provvedimenti. Squinzi, intanto, come confermano le ultime notizie, spinge perché il governo dia nuovo impulso a industrie e imprese per un rilancio dell’economia a 360 gradi e che sia concreto, mentre novità per le misure di indulto e amnistia potrebbero rientrare nel disegno di legge delle riforme costituzionali.

Pensioni: I relatori avevano deciso di rimandare la questione pensioni a Montecitorio nella speranza di riuscire a mettere a punto soluzioni pensioni condivise da tutti e novità da approvare subito, ma le ultime notizie ad oggi confermano i numerosi ostacoli all’attuazione dei diversi cambiamenti. E gli ultimi eventi stanno dimostrando come stia diventando effettivamente sempre più difficile approvare cambiamenti nel breve periodo, con la probabilità sempre più concreta che ogni decisione venga rimandata all’anno al prossimo. Le nuove condizioni che hanno portato a delineare questo quadro di difficoltà sono innanzitutto la sospensione dei fondi extra deficit concessi dall’Europa all’Italia per l’immigrazioni, rimandati alla prossima primavera, periodo in cui la Commissione europea fornirà una nuova valutazione sull’Italia. I fondi sono stati sospesi ma comunque ci sono e l’esecutivo italiano potrebbe anche decidere di impiegarli subito, ma essendo fondi temporanei dovrebbero essere usati per cambiamenti temporanei come potrebbero essere i metodi in prova piuttosto che per la riduzione delle tasse, ormai, tra l’altro rimandata al 2017 dallo stesso premier. A rendere difficile l’approvazione imminente di novità pensioni anche il miliardo stanziato per la sicurezza, imposto all’indomani degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, nuovi stanziamenti per la cultura e il nuovo bonus da 80 euro per le Forze dell’Ordine, e nuove indicazioni da parte di alcuni relatori che iniziano a parlare di cambiamenti minimi per le pensioni visto le vere novità potranno essere messe a punto solo nei prossimi mesi, come indicati da tanti. Restano, tuttavia, ancora speranze, seppur poche, di attuare cambiamenti subito: dalla pressione politica di tutti i partiti, compresa la stessa opposizione interna del Partito democratico che minaccia alleanze diverse, alla posizione del Ministero dell’Economia che rilancia sulla maggiore flessibilità dall’Ue che potrebbe consentire ulteriori cambiamenti pensionistici.

Riforma gas: La Commissione Ue contro la realizzazione del raddoppio di Nord Stream, che porta il gas russo in Europa attraverso la Germania. Il commissario Ue Canete ha preannunciato l'invio di una lettera stilata dai ministri interessati, secondo cui il raddoppio del gasdotto ‘non è in linea con le regole del terzo Pacchetto gas Ue’. La Canete ha inoltre precisato che non vi è alcuna “preoccupazione specifica al momento sul fronte gas per le tensioni tra Mosca-Kiev, in quanto la situazione in Europa è molto migliorata”.

Indulto e amnistia: Nell’attesa di un testo unificato dei 4 ddl sulle misure di indulto e amnistia, e mentre si parla di misure alternative al carcere e depenalizzazione dei reati minori, per evitare che le carceri italiane continuino ad essere sovraffollate, importanti novità su amnistia e indulto potrebbero rientrare nel disegno di legge di riforme costituzionali che prevede novità sulle regole per poter legiferare su amnistia e indulto e non sulla loro applicazione, di cui invece si sta occupando la Commissione Giustizia.

Riforma industria: E’ necessario dare nuovo impulso all’industria e alle imprese per far ripartire l’economia, puntando in particolar modo sulle nuove risorse umane e lo stesso presidente di Confindustria Squinzi ha precisato che “Senza imprese non si riparte. Non credo che ci sia ancora una determinazione così forte ad andare nella direzione dell'industria e del manifatturiero; però noi siamo pronti e ce la metteremo tutta per assorbire il più possibile chi termine percorsi di studio” cosa che al momento, ha precisato sempre Squinzi, non si riesce a garantire a causa della difficile situazione economica ancora persistente nel nostro Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il