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Pensioni ultime notizie Zanetti, Boschi, Padoan, Baretta nuove affermazioni per questa seconda fase quota 100, mini pensioni

Si è conclusa un’altra settimana di intense discussioni sulle pensioni e sulle possibili novità da realizzare con nuove affermazione di autorevoli esponenti del governo




Si è conclusa un’altra settimana di intense discussioni sulle pensioni e sulle possibili novità da realizzare ma senza giungere ancora ad alcuna soluzione concreta. Le ultime notizie confermano poi lo slittamento del termine di presentazione di tutti i cambiamenti spostato da venerdì scorso ai primi giorni della settimana che sta per aprirsi e le speranze sono tutte concentrate sui nuovi metodi in prova da approvare subito, sui miglioramenti alle misure già approvate e sulla definizione di una legge delega collegata al testo ufficiale che, in mancanza di novità ufficiali, possa comunque impegnare l’esecutivo a riprendere a breve in tempi certi le discussioni pensionistiche per una soluzione universale per tutti.

Intanto si sono susseguiti nuovi interventi da parte degli autorevoli esponenti dell’esecutivo, a partire dal sottosegretario all'Economia Baretta, che sostiene il progetto di Damiano di revisione del sistema previdenziale con il meccanismo delle quote e la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a 62 anni e 35 di contributi e con 41 anni di contributi senza limiti di età per i lavoratori precoci, ma che precisa come al momento il tema pensionistico sia stato rimandato per dare priorità ad altri provvedimenti considerati più importanti come la riduzione delle tasse.

E' intervenuta, a sorpresa, sulla questione previdenziale anche il ministro per le Riforme Boschi, dichiarando che non servono gli interventi cosiddetti post per cambiare le pensioni, quanto piuttosto serve la messa a punto di cambiamenti che reggano in virtù anche dei vincoli di bilancio. Sembra aprire a nuove speranze di cambiamento delle pensioni anche il ministro dell'Economia Padoan, deciso a chiedere una maggiore flessibilità all'Europa in vista degli eccezionali accadimenti, come gli attentati terroristici di Parigi dello scorso 13 novembre.

Si tratta di tragici eventi che hanno imposto la necessità di investimenti maggiore a sostegno di controllo e sicurezza, spese che potrebbero rientrare nell'extra deficit concesso già all'Italia ma che si punta ad inserire in spese straordinarie, considerando che non sarebbero state urgenti se non per sopravvenute condizioni effettivamente eccezionali. E il ministro Padoan ha spiegato che l'Italia ha tutto il diritto di chiedere diverse clausole per queste spese e quindi mantenere i 3 miliardi già concessi per altri provvedimenti.

Dal canto suo, il sottosegretario all’Economia Zanetti, invece, pur avendo dichiarato settimane fa che sarebbe rimandare ogni novità pensionistica al prossimo anno, ha detto di essere d’accordo con il ricalcolo delle pensioni più alte per la parte calcolata con il retributivo e ha aperto alla possibilità di cancellare le ricongiunzioni onerose e semplificare il cumulo, riprendendo dunque in parte le misure del progetto dell’Istituto Previdenziale e che si spera possano rientrare nelle discussioni della seconda fase.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il