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Pensioni ultime notizie i cambiamenti presentati dai partiti e relatori dell'esecutivo in questa seconda fase

Proposte di cambiamento per le pensioni presentate da relatori e partiti: quali le novità da approvare subito e necessità legge delega




Avrebbero dovuto essere presentati entro venerdì scorso i cambiamenti ufficiali, ma sono stati posticipati di alcuni giorni, per cui in settimana dovrebbe concludersi l’iter di presentazione delle novità e ciò che si attende maggiormente è il risultato del lavoro dei relatori che cercheranno di mediare tra le varie esigenze tra esecutivo, opposizione interna e richieste maggioranza per poi arrivare alla definizione di soluzioni possibilmente condivise da tutti. Sono diverse, infatti, le diverse posizioni delle varie forze politiche: mentre gli oppositori interni del Pd continuano a chiedere modifiche per favorire l'uscita dal lavoro con qualche anno di anticipo per sostenere un ricambio generazionale a lavoro, nonché la proroga del contributivo donna per ulteriori tre mesi, la Lega, che da sempre è contraria alle nuove pensionistiche attuali, continua a sostenere l’uscita con quota 100, mentre il M5s spinge sull’assegno universale da erogare, però, a tutti.

Ncd, invece, ha proposto un piano di uscita a 63 anni, 3 anni prima, dunque, rispetto all’attuale soglia di uscita stabilita con conseguente turn over lavorativo, novità che si affianca alle altre proposte già avanzate da Ncd per una semplificazione del riscatto dei contributi versati nelle diverse gestioni e del versamenti di contributi volontari. Continua invece a rilanciare sull’aumento delle pensioni minime a mille euro Forza Italia. Dal canto loro, i relatori continuano a dirsi aperti alla possibilità di definizione di ulteriori novità sulle pensioni, ad eccezione di qualche singolo caso, secondo cui i reali cambiamenti nel breve termine potrebbero essere nulli o solo minimi.

E, insieme ai metodi in prova su cui spingono (le due versioni di quota 100, assegno universale con mini pensione, ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre con mini pensione), potrebbe essere approvata subito la legge delega collegata al testo ufficiale che sarebbe fondamentale per impegnare l’esecutivo a riprendere obbligatoriamente la discussione sulla questione pensioni in tempi certi.

Ma si punta anche alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose e della semplificazione del cumulo; all’estensione del contributivo donna per gli ulteriori tre mesi attualmente negato; all’aumento del fondo per precoci e usuranti; a bloccare lo stop delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017. E’ stata, inoltre, chiesta una revisione della staffetta così come modulata dall’esecutivo, in modo da renderla più conveniente per tutti, imprese e lavoratori, e dunque atta a sostenere in maniera concreta il ricambio generazionale a lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il