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Pensioni ultime notizie solo grazie un paradosso quota 100, mini pensioni, assegno universale potrebbero passare subito in prova

Probabili novità e cambiamenti pensionistici ancora fattibili per evitare spaccature interne e indebolimento Pd: le ultime notizie e prospettive




Si discute da mesi senza sosta delle possibili novità pensioni da approvare entro la fine dell’anno, sono state diverse le proposte che si sono susseguite e le recenti aperture dei relatori hanno fatto ben sperare in risultati imminenti postivi. Poi, le ultime notizie di questi giorni hanno in realtà definito il quadro di una situazione non proprio positiva, venutasi a creare anche a causa dell’insorgere di condizioni che, a sorpresa, permetterebbero a rischio eventuali risorse ulteriori da investire nelle pensioni. Stiamo parlando degli attentati terroristici di venerdì 13 novembre a Parigi che hanno imposto un impiego di nuovi e ingenti fondi per la sicurezza. Ma possibili spaccature e strane alleanze politiche potrebbero rappresentare la spinta all’approvazione di novità pensioni.

E paradossalmente queste novità potrebbero essere il risultato della debolezza del Partito Democratico rispetto alle opposizioni interne. Dunque, l’eventuale approvazione di novità pensioni, più che rappresentare un traguardo finalmente raggiunto sarebbe, a queste condizioni, un risultato positivo quasi imposto dalla minaccia di possibili alleanze politiche inaspettate che renderebbero ancor più debole un Pd che, in vista delle prossime elezioni, non può certo permetterselo, soprattutto considerando la nascita di nuovi partiti che si pongono come alternativa a quello del premier.

La nascita di questi nuovi partiti, come Nuova Sinistra di Fassino o No Italiani di Della Valle, potrebbe rappresentare una minaccia alla tenuta del Pd anche perché pronti a stringere alleanze, talvolta anche inaspettate, per spingere sull’approvazione di novità pensionistiche. Senza considerare le aumentate debolezze del Partito Democratico e le contestazioni in continuo aumento: ne sono una dimostrazione i problemi delle prossime amministrative di Napoli e la candidatura di Bassolino; i problemi di voto dei giudici della Consulta per cui non si trova un accordo; i problemi che continuano ad essere rilanciati dagli oppositori interni del Pd stesso; senza considerare le contestazioni da parte degli ex ministri delle Finanze, Vincenzo Visco, e dello Sviluppo economico Bersani nei confronti di alcune misure già approvate dall’esecutivo e che potrebbero scatenare scontri nella seconda fase di discussione.

Probabilmente il termine dei cambiamenti ufficiali per le novità sulle pensioni da parte dei vari partiti politici potrebbe slittare ai primi giorni della prossima settimana e l’intenzione è quanto meno quella di far passare i cambiamenti approvati dai relatori risultato di intense trattative e che potrebbero rappresentare un segnale positivo da parte dell’esecutivo anche per evitare spaccature interne.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il