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Imu e Tasi 2016: prima casa, seconda casa, affitto, terreni, negozi, aziende. Novità questa settimana

Si va verso l'ampliamento del numero di categorie che dal 2016 saranno esentati da Imu e Tasi su prime e seconde case.




La questione Imu e Tasi 2016 sbarca a Montecitorio. Se sulla cancellazione delle imposte non sembrano esserci tentennamenti (l'Imu sulle prime case si continuerà a pagare su abitazioni di lusso e castelli), discorso ancora aperto sul congelamento della Tasi sulle abitazioni concesse in comodato d'uso ai parenti di primo grado, genitori e figli, così come sulla casa all'ex coniuge o su quella delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. Chi affitta a canone concordato e quindi a un costo più basso di quello di mercato, deve mettere in conto una riduzione del 25% dell'Imu. A grandi passi anche verso l'abolizione dell'Imu per i proprietari di terreni agricoli sfruttati a fini professionali, e sui cosiddetti imbullonati cioè le macchine fissate al terreno.

E se entro il 16 dicembre 2015 occorre passare alla cassa per la seconda rata di Imu e Tasi, nel 2016 migliaia di contribuenti, anche proprietari di prime case, si troveranno costretti a effettuare il pagamento di un conguaglio per via del ritardo con cui i loro comuni hano variato aliquote e detrazioni. In questa situazione si trovano anche i capoluoghi Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti. Se lo hanno fatto nei tempi indicati dalla legge occorre comunque rifare i calcoli. Per il pagamento, occorre utilizzare il modello F24 da presentare a un ufficio postale o bancario. Nel caso in cui l'importo da pagare è maggiore di 1.000 euro occorre affidarsi alla modalità telematica, come l'Home Banking o Entratel. I titolari di partita Iva che scelgono la strada del modello F24 devono obbligatoriamente utilizzare il canale telematico in tutti i casi.

I codici tributo Imu da indicare nel modello F24 sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Sono soggetti alla Tasi tutti gli immobili, abitazioni principali comprese. Una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino. La base imponibile si calcola come nel caso dell'Imu. L'aliquota base è all'1 per mille, ma i Comuni possono ridurla fino all'azzeramento o differenziarla con ampia discrezionalità. E ancora, 2,5 per mille è l'aliquota massima per il 2015, ma i Comuni possono aggiungere uno 0,8 per mille e arrivare sino al 3,3 per mille a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per categorie sociali deboli.

Per il calcolo dell'Imu occorre determinare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per l'apposito moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Quindi si applica l'aliquota stabilita dal Comune. Alla somma si sottrae la detrazione per le sole abitazioni principali ancora soggette al tributo. Infine si divide il risultato in base alle quote di proprietà per conoscere l'importo totale ovvero acconto e saldo. Il suggerimento è comunque di utilizzare un simulatore online per minimizzare il rischio di errori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il