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Imu e Tasi 2015: seconda rata in quali Comuni cambia, come e quando prima casa, seconda casa, affitto. Calcolo F24, aliquote

Si avvicina inesorabile la scadenza del del 16 dicembre 2015 per versare il saldo di Imu e Tasi. Calcoli da rifare in caso di cambiamento di aliquote.




C'è da ricordare la data del 16 dicembre 2015 come ultimo giorno utile per il pagamento di Tasi e Imu 2015. Si tratta del saldo che va versato in tutte le città, compresi i grandi centri di Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Palermo. Nella maggior parte dei casi occorrerà versare lo stesso importo della prima rata, ma se l'amministrazione comunale in cui ricade l'immobile dovesse applicare un'aliquota Imu differente è allora indispensabile rifare i calcoli. Non solo, ma se i cambiamenti sono intervenuti dopo il 30 luglio, occorrerà aprire il portafogli anche nel 2016 per versare il conguaglio richiesto, al di là dell'annunciata cancellazione di Imu e Tasi.

Provando a fare alcuni esempi concreti, a Milano l'aliquota Tasi è al 2,5 per mille per la prima casa che rientra nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze C2, C6, C7. Ma è allo 0,8 per mille per le categorie A1, A8, A9 e relative pertinenze. A Torino è al 3,3 per mille e non è dovuta dai proprietari di immobili per i quali è previsto il pagamento dell'Imu. Stesse percentuali nel caso di unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario. Cala invece all'1 per mille per i fabbricati invenduti e non affittati destinati dalle imprese costruttrici all'acquisto.

A Napoli aliquota Tasi al 3,3 per mille a carico dei proprietari di unità immobiliari di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7 adibite a prime case e relative pertinenze. A Genova l'aliquota Tasi è allo 3,3 mille per abitazione principale e relative pertinenze, e unità immobiliari a essa assimilate; dell'1 per mille per gli immobili strumentali all'attività agricola; per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché non siano stati acquistati o affittati. A Roma l'aliquota è al 2,5 per mille, a Firenze è al 3,3 per mille.

I codici tributo da utilizzare per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Il pagamento può essere effettuato con bollettino alle Poste o con il modelli F24 in banca, ma se l'importo è superiore a 1.000 euro è necessario procedere per via telematica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il