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Azioni e obbligazioni migliori da comprare per dicembre 2015 in prospettiva 2016 secondo consigli analisti

Il tasso dei Btp al minimo storico: diventa utile tra la fine del 2015 e il 2016 investire in azioni e obbligazioni. La situazione è ancora incerta.




Arrivano buone notizie dai mercati finanziari: il Tesoro ha venduto 2,5 miliardi di Btp a cinque anni, ma il tasso è al minimo storico dello 0,37%. Ecco perché anche nel mese di dicembre 2015 e in prospettiva per il 2016, diventa strategico investire in azioni e obbligazioni. In attesa dello sbarco di Ferrari a Piazza Affari, Exor, la holding della famiglia Agnelli presieduta da John Elkann, ha annunciato l'emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare di 750 milioni di euro. Il bond ha scadenza il 2 dicembre 2022, con un prezzo di emissione pari al 99,499% e una cedola fissa annua pari a 2,125%. Il rendimento effettivo a scadenza è al 2,203%.

L'emissione, spiega una nota diffusa da Exor, ha lo scopo di dotare la società di nuove disponibilità finanziarie nell'ambito della strategia del gruppo, che include il rifinanziamento dell'acquisizione del gruppo di riassicurazione PartnerRe Ltd. Le obbligazioni saranno ammesse alla quotazione al mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo e il regolamento dell'operazione è previsto per il 3 dicembre 2015. Si segnala anche la conclusione dell'emissione di un covered bond Bpm da 750 milioni di euro a 10 anni. Il bond è stato collocato presso investitori istituzionli. Rendimento pari al tasso mid-swap a 10 anni +78 punti base mentre il tasso cedolare è di 1,50% e la scadenza finale sarà il 2 dicembre 2025.

Quello del salvataggio di CariFerrara, PopEtruria, Banca Marche e CariChieti rischia di diventare il nuovo casi di risparmio tradito, dopo il decreto che domenica scorsa ha messo in sicurezza i quattro istituti con la creazione di una bad bank per le sofferenze accanto a quattro nuove banche ripulite e ricapitalizzate. L'azzeramento del valore delle azioni e dei bond subordinati ha colto di sorpresa i risparmiatori, che si stanno mobilitando per avere risarcimenti. Escono invece in maniera complessivamente positiva dall'esame della Bce gli istituti italiani.

Note stonate finora la bocciatura della PopVicenza e il divieto di distribuire dividendi per Carige. Ai risultati dello Srep, l'esercizio della Bce sui requisiti di capitale delle banche, al quale però mancano ancora Veneto Banca e Unicredit, l'unica sistemica per la Bce. Tra le più solide Intesa Sanpaolo e Mediobanca.

Da segnalare, infine, il debutto problematico per il Gambero Rosso all'Aim, l'Alterative Investment Market per le piccole e medie imprese di Borsa Italiana. Il titolo della società romana ha chiuso la sua prima seduta in calo dell'11,25% a 1,42 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il