BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie la condizione che è davvero mancata finora per quota 100, assegno universale, quota 41, mini pensioni

Le proposte e novità pensioni per ulteriori cambiamenti e miglioramenti e le posizioni politiche: mancherebbe ancora la volontà dell’esecutivo




Miglioramenti per le misure già approvate, da revisione della staffetta per renderla più conveniente per lavoratori e imprese, a estensione di ulteriori tre mesi per il contributivo donna, semplificazione del cumulo e rendere gratuite le ricongiunzioni, ma anche evitare il taglio de fondo per precoci e usuranti, anzi aumentarlo, e approvare almeno uno dei metodi in prova per dimostrare come ci sia l’intenzione di procedere con concreti cambiamenti per le pensioni. Questi sono gli auspici di lavoro dei prossimi giorni per quanto riguarda il capitolo previdenziale, decisamente confuso.

Come confusa è la situazione: sembra, infatti, che tutti siano d’accordo nel mettere a punto nuove soluzioni pensionistiche che puntino soprattutto a rivedere i requisiti di uscita dal lavoro, abbassandone la soglia, e a sostenere le categorie più penalizzazione, in realtà ciò che manca per l’attuazione di provvedimenti concreti è proprio la volontà politica. O così sembrerebbe. Se, infatti, finora ogni novità è stata bloccata, è stato sempre a causa, come più volte spiegato e ribadito, della scarsa disponibilità di soldi.

Eppure per altri cambiamenti, anche improvvisi, l’esecutivo riesce sempre a trovare i soldi necessari: sono recenti le notizie che riportano del nuovo stanziamento di un miliardo per la sicurezza, deciso proprio in questi giorni dopo gli attentati terroristici della scorso 13 novembre di Parigi, dei nuovi fondi da destinare alla cultura e all’estensione del bonus di 80 euro anche alle Forze dell’Ordine, senza dimenticare i nuovi soldi già confermati per l’acquisto dei caccia, fondi che invece avrebbero dovuto essere tagliati. E nuove risorse economiche sono state reperite anche per confermare l’abolizione della Tasi dall’anno prossimo.

E’ chiaro dunque come l’esecutivo considerando prioritari alcuni provvedimenti riesca in poco tempo a trovare il modo di recuperare soldi e se avesse voluto lo avrebbe fatto anche per le pensioni. Ma così non è mai stato, segno che forse manca ancora il coraggio di agire su una legge che innanzitutto garantisce risparmi per ben 80 miliardi di euro, secondo le stime, fino al 2021, e che è ancora l’unica in grado di assicurare sostenibilità finanziaria.

Considerando però le difficoltà economiche oggi oggettive e che contribuiscono a bloccare ancora la realizzazione di nuove misure per le pensioni, l’esecutivo potrebbe comunque approvare la legge delega, riprendendo l'ordine del giorno di palazzo Madama e che dimostrerebbe l’impegno dell’esecutivo a voler riprendere in tempi certi e breve la discussione sulle pensioni. Se anche questo segnale non dovesse arrivare, è chiaro come non si abbia intenzione di agire nell’immediato.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il