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Pagamento tasse oggi entro lunedì 30 novembre anticipi Irpef, Irap,Ires e cedolare affitto.No proroga e come si può pagare di meno

Scadono proprio oggi molti obblighi fiscali, a partire dal pagamento dell'acconto Irpef fino ad arrivare al versamento della cedolare secca.




Oggi lunedì 30 novembre 2015 è l'ultimo giorni per il pagamento dell'Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), la cui aliquota è al 100%, l'acconto Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) e l'Ires (Imposta sul reddito delle società). Anche quest'anno si presenta una doppia opportunità per il versamento dell'acconto Irpef. La prima è l'utilizzo del metodo storico. La seconda, che permette di pagare di meno perché viene messo in conto un calo dei dei ricavi, è quello previsionale. Per sapere quanto pagare occorre fare riferimento al rigo RN 33 del modello Unico 33.

Conto alla rovescia anche per il pagamento della cedolare secca, a carico delle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento che non affittano l'immobile nell'esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. L'acconto va versato se l'importo è maggiore di 51,65 euro. In questo caso è possibile procedere con un'unica soluzione entro oggi se il 95% del rigo RB11 colonna 2 del modello Unico PF o rigo 81 del Modello 730 è inferiore a 257,52 euro; con due rate se è pari o superiore a 257,52 euro.

A completamento degli obblighi fiscali ci sono con l'Ivie, l'Imposta patrimoniale sugli immobili detenuti all'estero, cui sono tenuti a pagarla gli intestatari all'estero di terreni e fabbricati, e l'Ivafe, l'Imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all'estero, a carico dei possessori di obbligazioni, titoli pubblici, valute estere, conti correnti bancari e metalli preziosi.

Sono previste sanzioni sia nel caso di ritardo nel versamento e sia di errori. Più precisamente, nel caso in cui quanto corrisposto è inferiore a quanto dovuto, la multa sarà pari al 30%, che diminuisce al 10% se l'irregolarità viene sanata entro 30 giorni dalla comunicazione dell'Agenzia delle entrate. Nel caso in cui il contribuente utilizzi il termine ultimo per l'invio della prossima dichiarazione, la sanzione sarà pari al 3,75%, a cui va aggiunto il versamento degli interessi legali. Diventa del 3% se l'acconto sarà versato fra il 16 dicembre 2015 e il primo gennaio 2016 e sarà pari allo 0,2% giornaliero per pagamenti tra il 2 e il 15 dicembre 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il