BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie nuove affermazioni del Ministro Padoan su novità quota 100, assegno universale, mini pensioni

Il ministro dell’Economia torna a parlare di novità pensioni ma le ultime notizie non sembrano poi così positive: situazione attuale e prospettive




I partiti politici continuano a proporre cambiamenti per cambiare l’attuale legge pensioni anche se in vista dell’ultimo mese di discussioni prima dell’approvazione finale delle novità dell’esecutivo in vigore dall’anno prossimo la situazione non sembra molto positiva. I tanto attesi provvedimenti del relatori, sia migliorativi sia per i metodi in prova che si vorrebbe far approvare tutti, non sono stati ancora presentati, resta da superare il problema soldi e si auspica quanto meno, in mancanza di decisioni concrete di cambiamento, l’approvazione della legge delega collegata al testo ufficiale che impegnerebbe il governo a definire e approvare novità in tempi brevi.

Intanto, è tornato a parlare di pensioni il ministro dell’Economia Padoan sia in merito alle novità che si vorrebbero approvare subito sia in merito ai piani dell’esecutivo per i prossimi mesi. L’analisi del ministro parte dalla disponibilità di risorse economiche e dalle ultime notizie che arrivano dall’Europa, sia per quanto riguarda i fondi da 3 miliardi di euro già concessi all’Italia per la questione migranti, sia per gli ulteriori soldi che dovrebbero arrivare per la sicurezza. Quest’ultimo punto è ancora però piuttosto controverso.

A quanto si apprende, infatti, se i primi fondi sono stati sospesi fino alla prossima primavera, quando l’Europa cioè si è riservata una seconda valutazione per le misure approvate in Italia ma sono comunque disponibili per cui l’esecutivo potrebbe anche decidere di utilizzarli subito, dovendo però sempre considerare che si tratta di fondi temporanei che sarebbe bene impiegare per cambiamenti altrettanto temporanei (e tanti avevano pensato ad uno dei metodi in prova di cui si discute), i secondi non dovrebbero rientrare in spese extra da concedere all’Italia.

Manca ancora una decisione ufficiale in tal senso e nonostante lo stesso Padoan abbia dichiarato che l’Italia avrebbe tutti i motivi e diritti di chiedere maggiore flessibilità per la sicurezza, si attende di sapere se rientreranno o meno nella voce spese extra, ma di certo si sa, sempre secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Economia, che i fondi per l’immigrazione saranno impiegati per le spese militari e per il bonus cultura. Ed ecco una notizia negativa per le pensioni, visto che queste spese richiedono l’impiego di ben due miliardi di fondi, ma ne rimarrebbe ancora uno.

Sul progetto delle novità pensioni da attuare tra qualche mese, Padoan è piuttosto cauto: è aperto alla possibilità di cambiamento sempre, però, prestando particolare attenzione ai conti pubblici. Ma il nostro Paese è sotto la lente di ingrandimento dell'Europa per i conti pubblici, per cui ogni cambiamento da far approvare dovrebbe essere approvato anche dall’Europa stesso e finora, si sa, l’Europa si è sempre detta contraria a cambiamenti pensionistici, anche se si è detta sempre favorevole a misure di rilancio del lavoro e i piani di uscita prima sono volti proprio a questo, ma la strada di lavoro si preannuncia ancora piuttosto lunga.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il