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Imu e Tasi 2015 in quali città, quando e come saldo seconda rata diverso da primo.E come fare calcolo prima casa, affitto, seconda

Calcoli per versamento saldi 2015 Imu e Tasi: si paga entro il 16 dicembre. Come controllare aliquote ed effettuare pagamenti corretti




Si paga il 16 dicembre la seconda rata di Imu e Tasi 2015 e ancora per quest’anno le imposte sulla casa seguono le stesse regole dei precedenti e andranno versate su prime case, seconde case, case in affitto, terreni, uffici, negozi e ogni immobile commerciale. Dall’anno prossimo, infatti, cambieranno le imposte sulla casa ma per il saldo che scade tra qualche settimana nulla cambia. Bisogna effettuare il controllo sul calcolo eseguito lo scorso giugno per il pagamento dell’acconto o eseguire nuovamente tutto il calcolo nel caso in cui l’acconto fosse stato versato sulla base delle vecchie aliquote 2015. Prima di procedere al pagamento, dunque, occorre verificare le aliquote deliberate dal proprio Comune per capire se effettuare il pagamento del saldo versando la metà di quanto già pagato con l’acconto di giugno o del conguaglio, differenza che dipende dal fatto se il Comune abbia deliberato o meno le aliquote 2015 prima dello scorso giugno.

Per consultare le delibere stabilite da ogni singolo Comune basta semplicemente consultare il seguente link http://www1.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm che permette di conoscere aliquote Imu e Tasi 2015 di ogni città. A Torino l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, nessuna detrazione prevista invece per tutti gli altri immobili con una rendita catastale superiore, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

Nei casi di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella  misura  del  100%  al  genitore  affidatario  o  in  caso  di  affidamento congiunto nella misura del 50% ciascuno, a condizione che il figlio abbia residenza anagrafica e dimora abituale presso uno o l'altro genitore.

Milano ha confermato per quest’anno le aliquote del 2014, vale a dire l’aliquota Imu al massimo su seconde case e altri immobili e quella Tasi su prime case al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Prevista, ugualmente, una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

A Napoli sono state deliberate le nuove aliquote 2015 che sono per l'Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; mentre per la Tasi sono del 3,3 per mille per gli immobili delle categorie catastali da A1 ad A9, per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito el provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, e per l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea diretta entro il primo grado.  

A Trieste, per la Tasi, è stata decisa l'aliquota 2,5 per mille per la prima casa con rendita catastale fino a 6000 euro e del 3,3 per mille per la prima casa con rendite oltre i 600 euro; aliquota, invece, al 2,1 per mille per immobili di categoria A/1, A/8 e A/9 a prescindere dalla rendita. Il Comune di Avellino ha deciso di mantenere invariate le aliquote di pagamento stabilite nel 2014, riconfermate, dunque, anche per quest'anno. Per la Tasi, è prevista, in particolare, un’aliquota del 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze. Ilcontribuente non è tenuto al versamento del tributo se l’importo annuale dovuto per tutti gli immobili dallo stesso posseduti o detenuti è inferiore a 12 euro. Per l’Imu, le aliquote Imu riconfermate sono del 9,50 per mille per tutti gli immobili ad esclusione dell’abitazione principali, e loro pertinenze; del 2 per mille per immobili rurali e strumentali all'attività agricola; e del 5,50 per mille per abitazione principale e sue pertinenze.

Sia per Imu che per Tasi, il calcolo parte dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale da moltiplicare per il coefficiente del proprio immobile e alla cifra che si ottiene devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi. Se il proprio Comune ha previsto anche detrazioni, queste andranno sottratte all’importo totale da versare e, nel caso della Tasi, bisognerà dividere questo importo tra inquilini e proprietari, nella percentuale stabilita da ogni Comune  e compresa tra il 10 e il 30%. Il calcolo di Imu e Tasi può essere semplicemente eseguito anche online sul sito http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/.

Calcolato l’importo da versare si potrà poi procedere al pagamento con bollettini postali o modello F24. I bollettini sono disponibili in tutti gli uffici postali e in parte sono già precompilati e bisogna solo inserire i dati anagrafici del contribuente e i dati propri dell’immobile.  Per compilare in maniera corretta l’F24 bisogna, invece, innanzitutto conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Si compila poi lo spazio codice ente/codice comune dove si riporta il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il