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Pensioni ultime notizie aspettative, prospettive e novità nel mese di Dicembre per quota 100, quota 41, mini pensioni

Come potrebbero cambiare effettivamente le pensioni? Le ultime notizie e le prospettive di questo mese di dicembre alla luce degli ultimi eventi




La questione delle pensioni continua ad essere ancora al centro delle discussioni anche se le novità positive sono ancora molto scarse se non nulle. Le ultime notizie, inoltre, non sono buone nemmeno da parte di quei relatori che avevano annunciato di essere a lavoro per mettere a punto soluzioni condivise da tutti. Mancano tuttavia questi cambiamenti, sia migliorativi, con particolare riferimento alla staffetta così come modulata attualmente e da rendere più vantaggiosa per imprese e lavoratori, che relativi ai nuovi metodi in prova da far approvare subito, tra le due versioni di quota 100, assegno universale con mini pensione ed estensione del contributivo donna anche agli uomini ma sempre accompagnato dalla mini pensioni per rendere meno pesanti le penalizzazioni previste.

Le ultime notizie di questi giorni riguardano, invece, le novità avanzate dalla Lega, che ha presentato un cambiamento basato sulla quota 100; dal Movimento 5 Stelle, che ha avanzato un progetto simile sull'uscita prima e uno sull'assegno universale; e da Ncd per migliorare la staffetta ibrida rendendola più vantaggiosa sia per i cittadini che per le imprese, con uscita a 63 anni. E ci sono due nuove strade che possono ancora far ben sperare in ulteriori cambiamenti positivi: le discussioni della seconda fase con i cambiamenti attesi dai relatori, richiesti entro domani in modo da permettere discussioni più approfondite prima di arrivare all’esame legislativo e finanziario per il voto che dovrebbe iniziare nella seconda settimana di dicembre e che si preannuncia come l’ostacolo più difficile da superare; e l’approvazione della legge delega collegata al testo ufficiale che dimostrerebbe comunque l’impegno dell’esecutivo per approvare novità nel breve periodo.

La legge delega dimostrerebbe, infatti, l’effettiva intenzione dell’esecutivo di agire in maniera concreta sulle pensioni se non dovesse arrivare alcuna novità pensioni ma al momento non c'è traccia. E la situazione è ancora piuttosto confusa: dalle ultime dichiarazioni dei vari esponenti dell’esecutivo, infatti, c’’è chi rimanda ogni provvedimento a qualche mese e chi anche tra due anni, come emerso dalla stessa agenda di lavoro del premier, c’è invece chi auspica che le novità vengano approvate prima della fine dell’anno, soprattutto per evitare che da gennaio 2016 scattino quei cambiamenti negativi che si spera di blocccare, a partire dall’aumento dell’età pensionabile.

Per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, invece, come previsto dalle attuali norme, l’età pensionabile passerà da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi. Inoltre, dovrebbe essere tagliato il fondo destinato ai precoci e agli usuranti, che invece si chiede di aumentare, e tutte le pensioni potrebbero non subire alcun aumento adeguato all’inflazione, perché attestatasi sotto lo zero. Questo significa che gli assegni non subiranno aumenti e che si rischiano addirittura decurtazioni. E’ chiaro, dunque, come quest’ultimo mese di dicembre si preannunci fondamentale per capire quale sarà la strada concreta che l’esecutivo ha intenzione di intraprendere per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il