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Pensioni ultime notizie cambiamenti pi¨ importanti attesi oggi mercoledý per novitÓ quota 100, mini pensioni da esecutivo

Gli attesi cambiamenti pensionistici che dovrebbero presentare i relatori: le novitÓ e le speranze di approvare provvedimenti condivisi da tutti




AGGIORNAMENTO: Non sono arrivati ieri, e si attendono per oggi mercoledì i cambiamenti più importanti, quelli che hanno maggior probabilità di passare per quanto riguarda le novità sulle pensioni e le altre tematiche che si stanno affrontando da parte dell'esecutivo. La scadenza ufficiale era ieri e, dunque, è possibile che arrivino per oggi, anche se, secondo regolamenti, possono essere depositati fino all'ultimo giorno prima del confronto in Aula. Le speranze e le ultime indicazioni le abbiamo viste sotto.

Entro domani, martedì primo dicembre, dovrebbero finalmente essere presentate ufficialmente le novità pensioni da parte dei gruppi democratici che affiancheranno quelle presentati dai singoli gruppi, dai diversi partiti politici e dai deputati. Dopo questi ultimissimi giorni di discussioni, le richieste di cambiamenti riguardano la proroga del contributivo donna di ulteriori tre mesi, semplificazione del cumulo e cancellazione delle ricongiunzioni onerose, metodi in prova per uscire prima. Resta da capire ancora quali saranno i provvedimenti presentati dai relatori, sia migliorativi sia di uno dei metodi in prova che si voleva far approvare subito.

Intanto si sono fatti sentire i partiti dell’opposizione, dalla Lega, che ha presentato un cambiamento basato sulla quota 100, al Movimento 5 Stelle, che ha avanzato un progetto simile sull'uscita prima e uno sull'assegno universale, a Ncd per migliorare la staffetta ibrida rendendola più vantaggiosa sia per i cittadini che per le imprese.

Durante la seconda fase di discussioni, si potrebbero seguire due strade di lavoro: una impegnata sul fronte dell’approvazione della legge delega in mancanza di novità concrete per cambiare le pensioni nel breve periodo e che rappresenterebbe la volontà concreta dell’esecutivo di impegnarsi a chiudere la questione in tempi certi; e un’altra che punta invece a definire cambiamenti già nella seconda fase, con le misure dei relatori che sono richiesti entro domani in modo da poter essere discussi con più tempo e in maniera più approfondita prima di arrivare all’esame legislativo e finanziario per il voto che dovrebbe iniziare nella seconda settimana di dicembre.

Il problema, però, è che mentre si attendono ancora queste soluzioni dei relatori, che potrebbero anche non arrivare, non vi è alcun riferimento nemmeno alla legge delega il che non preannuncia, chiaramente, nulla di buono. Eppure non sarebbe difficile approvare uno dei metodi in prova su cui puntano i relatori, tra due versioni di quota 100, che prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e un quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; il contributivo donna da estendere anche agli uomini, anch’esso con una mini pensione che anche in questo caso renderebbe meno leggere le penalizzazioni a carico del lavoratore che si aggirano sul 25, 30%.

Ma anche l’erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni: in questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale può uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il