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Imu e Tasi 2015: Bologna, Roma, Cagliari e tutte le città. Cosa cambia. Calcolo e pagamento prima casa, affitto, seconda casa

Quanto costeranno saldi 2015 Imu e Tasi a Roma, Bologna, Potenza, Cagliari, Campobasso: nuove aliquote e detrazioni deliberate




Il prossimo 16 dicembre scade il termine di pagamento dei saldi 2015 di Imu e Tasi e prima di procedere al versamento è consigliabile consultare le aliquote deliberate dal proprio Comune di residenza. Qui di seguito ve ne proponiamo qualcuna delle principali città italiane, a partire dalla Capitale. Il Comune di Roma ha deciso di mantenere le aliquote stabilite 2014, con quella dell’Imu del 5 per mille per le prime case di categoria catastale A1, A8 e A9 con detrazioni di 200 euro, e del 10,6 per mille per altri immobili. Le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7), dell’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, e dello 0,8 per mille per tutti gli altri immobili, con detrazioni modulate sulla rendita catastali e che sono di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Per gli inquilini che vivono in affitto è previsto il pagamento di una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80% è a carico del proprietario.

A Bologna, l'aliquota Imu del 2015 è stata fissata allo 0,6% per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche; per gli immobili posseduti dai cittadini italiani non residenti nel  territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli  italiani residenti  all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a  titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non  risulti locata o data in comodato d'uso:; e al massimo del 10,6 per mille su tutti gli altri immobili, da seconde case a immobili commerciali tra negozi, capannoni, imprese.

Per quanto riguarda la Tasi, invece, il Comune di Bologna ha previsto le seguenti aliquote: 4,3 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze non di lusso, per fabbricati costruiti da impresa costruttrice e destinati alla vendita ma non ancora venduti e affittati, dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Per tutti gli altri immobili soggetti all’Imu, invece, non è previsto il pagamento della Tasi sui servizi indivisibili.

Passando alle detrazioni Tasi a Bologna previste per le prime abitazioni, sono le seguenti: 175 euro per abitazioni con una rendita catastale fino a 327,38 euro; 169 per rendite da 327,39 a 368,90; di 155 euro per rendite catastali da 368,91 euro a 446,43; di 145 per rendite catastali da 446,44 a 505,95; di 140 euro per rendite da 505,96 a 565,47; di 130 per rendite da da 565,48 a 625,00; di 125 per rendite catastali da 625,01 a 684,52; di 120 per rendite catastali da 684,53 a 744,05; di 110 euro per rendite da 744,06 a 803.57; di 105 euro da 803,58 a 863,09; e così a scalare fino a detrazioni pari a zero per rendite catastali oltre 1.696,43.

A Potenze le nuove aliquote 2015 sono per la Tasi dello 0,25%, con detrazioni previste per le abitazioni  principali, ad eccezione di quelle rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9, e relative pertinenze; per unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per la casa coniugale e relative pertinenze assegnate al coniuge,  a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento  scioglimento  o  cessazione  degli  effetti  civili  del matrimonio. Aliquota Tasi dello 0,08% per tutti gli altri immobili. Sono previste nei casi di abitazioni principali detrazioni di 50 euro oltre 25 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che abbia la residenza anagrafica nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per quanto riguarda l’Imu, le aliquote sono dello 0,6% con detrazione di 200 euro per le abitazioni principali e relative pertinenze, solo se appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9; e dell’1,06% per tutti gli altri immobili.

Il Comune di Cagliari ha deciso solo lo scorso mese di novembre le nuove aliquote 2015 di pagamento Imu e Tasi, il che significa che i cittadini dovranno nuovamente eseguire il calcolo.  Per le prime case di lusso con categoria catastale A/1, A/8 e A/9  e relative pertinenze, l’aliquota Imu è del 4 per mille e sono previste detrazioni di 200 euro; aliquota del 6,6, per mille per immobili uso abitativo (cat. da A1 ad A9) e relative pertinenze concesse in locazione, a titolo di abitazione principale; del 7,6 per mille per gli alloggi Iacp; e del 10,6 per mille per tutti gli altri immobili. Passando alla Tasi, l’aliquota è del 2,8% per le prime case e pertinenze e del 3,3 per mille per tutti gli altri immobili.

Di seguito le detrazioni previste per le prime case: per rendite catastali fino a 300 euro la detrazione è pari a 100 euro + 40 euro per ciascun figlio residente e dimorante abitualmente nell'immobile con età inferiore ai 26 anni. Il massimo di detrazione spettante è fino a 420 euro; per rendite catastali da 301 a 850 euro la detrazione è di 93 euro + 40 euro  per ciascun figlio per una detrazione massima di 413 euro; per rendite catastali da 851 a 1250 euro la detrazione è di 93 euro + 25 euro a figlio per un massimo di 293 euro; per rendite catastali da 1250 euro in poi non spetta alcuna detrazione. Passando, invece, al Comune di Campobasso, l’aliquota Tasi è del 2,4 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e non è previsto il pagamento della Tasi sugli altri immobili. Aliquota Imu invece al massimo del 10,6 per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il