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Imu e Tasi 2016 prima casa, terreni agricoli e non, seconda casa, affitto.I cambiamenti depositati e in preparazione Governo Renzi

Ecco come potrebbe cambiare la prossimo anno la normativa sul pagamento di Imu e Tasi. Tante le esenzioni richieste.




Quella di Tasi e Imu 2016 sarà una questione che rimarrà al centro dell'attenzione fino alla fine dell'anno. Se l'esecutivo ha proposto la cancellazione delle imposte sulle prime case, ci sono una serie di cambiamenti che potrebbero trovare spazio nella versione finale. Il tutto mentre è ancora in ballo la sanatoria per quelle amministrazioni comunali che hanno deliberato cambiamenti di aliquote e detrazioni dopo il 30 luglio. Per tutte loro si prospetta una sanatoria che comporterà per i loro contribuenti un passaggio supplementare alle casse. Tra l'altro sono coinvolti diversi capoluoghi, come Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti.

Altro cambiamenti all'attenzione di Montecitorio è il semaforo rosso per il pagamento delle case di proprietà date in comodato d'uso a figli e parenti di primo grado, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Le condizioni richiese sono tre: che il contratto sia registrato, che il comodante abbia adibito nel 2015 l'immobile come abitazione principale, che non possieda un altro immobile a uso abitativo. Si punta poi a escludere dal pagamento di Tasi e Imu 2016 le case assegnate a un parente disabile entro il secondo grado sia in linea retta sia in linea collaterale, tranne quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

La novità è poi rappresentata dalla richiesta di esenzione della Tasi 2016 per le residenze universitarie ovvero le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.

Niente Tasi anche per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Non ci sono invece novità in vista per quanto riguarda l pagamento che potrà essere effettuato in banca o alle Poste con il modello F24 ordinario o semplificato, solo se il saldo del modello di pagamento sarà pari o inferiore a 1.000 euro. Per importi superiori si potranno utilizzare agli sportelli solo i modelli F24 precompilati e inviati dai Comuni, o i bollettini postali. In tutti questi casi, i pagamenti allo sportello potranno essere effettuati, oltre che con l'addebito sul proprio conto corrente, anche con contanti, con assegni o bancomat.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il