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Bonus 80 euro forze dell'ordine aumento stipendio: miglioramenti e cambiamenti richiesti e attese risposte del Governo Renzi

A breve sono attesi chiarimenti e notizie ufficiali sul bonus di 80 euro per le forze dell'ordine annunciato nei giorni scorsi da Matteo Renzi.




C'è il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine a calamitare le attenzioni in questo inizio settimana. Il premier Matteo Renzi ha infatti annunciato lo stanziamento della somma in prima battuta per chi lavora per strada e dunque tra di destinatari potrebbero finire carabinieri, polizia, militari e vigili. Si resta quindi in attesa di conoscere maggiori informazioni sui destinatari della misura e sulle modalità si erogazione del bonus. Solo dopo la presentazione dei cambiamenti da parte dell'esecutivo, prevista nelle prossime ore, il quadro sarà definitivamente chiaro. Si tratta in qualche modo di dare una risposta di rassicurazione in termini di sicurezza e di compensazione alla luce del congelamento del rinnovo dei contratti degli statali.

Sono comunque in tanti a pensare che possano essere delle similitudini con il bonus di 80 euro per chi attualmente percepisce redditi fino a 24.000 euro. La norma coinvolge i redditi di lavoro dipendente e assimilati ovvero compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, indennità percepite a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità, somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, prestazioni pensionistiche, compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Stando a quanto più volte spiegato dall'Agenzia delle entrate, i sostituti di imposta determinano la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione effettuando le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo, in base al reddito previsionale e alle detrazioni riferiti alle somme e ai valori che il sostituto corrisponderà durante l'anno. Per il prossimo anno rimarrebbero ancora esclusi i titolari di redditi prodotti da titolari di partita Iva in forma autonoma o d'impresa e i cosiddetti incapienti ovvero coloro che hanno un'imposta lorda, calcolata sui redditi da lavoro dipendente, inferiore o uguale alle detrazioni determinate per il medesimo reddito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il