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Canone Rai in bolletta 2016: chi paga, rate, esenti, detrazioni prima casa, seconda casa. Cambiamenti in arrivo da Governo Renzi

Le novità del canone Rai sono ancora al centro dell'attenzione, a partire dai modi per rateizzare la somma di 100 euro.




Il canone Rai 2016 in bolletta è ora Montecitorio. In discussione non è la novità dell'inserimento dell'utenza della luce e né la riduzione dell'importo complessivo da 113,50 a 100 euro. Al centro delle discussioni c'è l'opportunità di rateizzare il pagamento. Se le ipotesi originarie prevedevano una sola rata a febbraio oppure sei rate bimestrali da 16,66 euro, le ultime soluzioni suddividono l'importo in 10 tranche da 10 euro. Altro punto su cui c'è il via libera è il pagamento legato ai contratti domestici e alle prime case, anche su quelle in affitto. Condizione imprescindibile è comunque il possesso di un televisore. Ma viene dato per scontato nel caso di intestazione di una bolletta elettrica per cui occorrerà eventualmente dimostrare il contrario all'Agenzia delle entrate.

Tra i punti si cui l'Aula di Montecitorio è chiamata a pronunciarsi è l'aumento della soglia di reddito a favore di chi ha almeno 75 anni per essere esonerati dal pagamento del canone Rai per il televisore posseduta nella casa di residenza. Dal 2008 è in vigore la norma che individua un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro per gli over 75 insieme al coniuge convivente. Per fruire dell'agevolazione viene richiesto anche che il beneficiario non conviva con altre persone, diverse dal coniuge, con redditi propri. Viene anche data la possibilità di versare il canone mediante trattenuta sulla pensione facendo richiesta al proprio ente entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce l'abbonamento. L'agevolazione riguarda tutti i cittadini con un assegno previdenziale non maggiore di 18.000 euro.

Non dovrebbero invece presentarsi grandi ostacoli alla conferma dell'esonero dal pagamento del canone Rai 2016 per i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva. Tutte le decisioni definitive saranno assunte e votate solo a ridosso dei giorni di fine anno per cui la situazione va monitorata con molta attenzione.

Appare poi interessante seguire l'esito della petizione promossa da Altroconsumo per l'abolizione del canone Rai. La raccolta delle firme necessarie per potersi appellare al presidente del Consiglio sta andando a gonfie vele. L'intenzione è anche quella "di porre in essere un pacchetto di riforme strutturali, serio, concreto e sostenibile, che preveda il mantenimento di un solo canale di vero servizio pubblico e la privatizzazione degli altri canali Rai". Le proposte di Altroconsumo sono di mantenere un solo canale pubblico, privatizzare gli altri canali Rai, fissare obblighi di servizio pubblico a carico delle altre reti private, eliminare la Commissione parlamentare di vigilanza, rafforzare l'Antitrust e cambiare l'Agcom.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il