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Pensioni ultime notizie Legge Stabilità alla Camera con novità ancora fattibili e nuove indicazioni di Padoan, Boschi, Baretta

Sempre più acceso il dibattito previdenziale e si susseguono affermazioni esponenti dell’esecutivo: novità probabilmente rimandate al prossimo anno




E’ sempre più acceso il dibattito sulla questione previdenziale che al momento non prevede novità positive e particolari e che forse si concluderà per l’ennesima volta con un nulla di fatto, rimandando ogni soluzione al prossimo anno. Ma le ultime notizie che riportano le affermazioni di diversi esponenti dell’esecutivo dimostrano, nonostante i fatti concreti e le decisioni prese finora, che la volontà di cambiare le norme attuali ci sarebbe. Si dice, infatti, che volendo effettivamente agire sulle pensioni, l’esecutivo avrebbe  potuto reperire le risorse economiche necessarie, e di cui si lamenta da sempre la scarsità, per lavorare, esattamente come fatto per confermare l’abolizione della Tasi dall’anno prossimo. Non avendo, però, mai seguito questa strada, è sempre sembrata una scelta politica.

Di fatto lo è, ma forse non per mancanza di volontà, potremmo dire che lo sia più per mancanza di coraggio di agire su una legge che è l’unica che garantisce sostenibilità finanziaria e che riesce ad assicurare fino al 2021 ben 800 miliardi di euro di risparmi, il che significa che per cambiarla bisogna trovare valide alternative e nulla di quanto proposto finora probabilmente è tanto valido. E infatti il sottosegretario all'Economia Baretta, che appoggia da sempre il meccanismo di ritorno delle quote e la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a 62 anni e 35 di contributi e con 41 anni di contributi senza limiti di età per i lavoratori precoci, precisa che al momento il tema pensionistico è stato rimandato per dare priorità ad altri provvedimenti considerati più importanti.

Il ministro dell'Economia Padoan sembra deciso a chiedere una maggiore flessibilità all'Europa in vista degli eccezionali accadimenti, come gli attentati terroristici di Parigi dello scorso 13 novembre, cosa che potrebbe essere decisamente favorevole a cambiamenti pensionistici con una maggiore disponibilità di fondi. Secondo il ministro dell’Economia, essendo eventi tragici e straordinari, quelli causati dal terrorismo, le spese altrettanto straordinarie da sostenere per la sicurezza, dovrebbero rientrare in un extra deficit ulteriori da parte dall’Europa, cosa che però al momento non è stata concessa al nostro Paese.

Il ministro Padoan ha, però, spiegato che il nostro Paese ha il diritto di chiedere diverse clausole per queste spese e quindi mantenere i 3 miliardi già concessi per altri provvedimenti. Il sottosegretario all’Economia Zanetti si è invece detto d’accordo con il ricalcolo delle pensioni più alte per la parte calcolata con il retributivo e ha aperto alla possibilità di cancellare le ricongiunzioni onerose e semplificare il cumulo, riprendendo dunque in parte le misure del progetto dell’Istituto Previdenziale. Ha parlato di pensioni in questi ultimi giorni anche il ministro per le Riforme Boschi, che ha precisato come sia necessario definire cambiamenti stabili validi, e non soluzioni parziali, in virtù anche dei vincoli di bilancio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il