BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pagamenti carte di credito, bancomati obbligatori 2016 POS per tutti importi: come funziona, regole, multe Governo Renzi

Proposte nuove regole sul pagamento elettronico, tra cui la riduzione delle commissioni per spese fino a 5 euro.




Sono tre i cambiamenti prospettati: l'abolizione del limite dei 30 euro entro il quale rifiutare i pagamenti elettronici, l'introduzione di multe per chi non rispetta le nuove regole, la riduzione delle commissioni per le microtransazioni fino a 5 euro. Le proposte finiranno presto nell'Aula di Montecitorio e hanno l'obiettivo di rendere più semplici i pagamenti con carte di credito e bancomat. Non si può fare a meno di notare come questo scenario, tra l'altro avanzato dal Partito democratico, sembra andare in contraddizione con la misura governativa che alza da 1.000 a 3.000 euro il limiti entro il quale effettuare acquisti direttamente in contanti.

Per quanto riguarda le commissioni sulle microtransazioni fino ai 5 euro, stando ai proponenti, non potranno essere maggiori di sette millesimi di euro per ogni operazione basata su carta di debito e a un centesimo di euro per ogni operazione basata su carta di credito. Già l'anno scorso la questione dei pagamenti elettronici era finita sotto la lente di ingrandimento. Stando a quanto era stato previsto, coloro che non si adeguavano alla normative sarebbe stati puniti con una sanzione pecuniaria di 500 euro con obbligo di adeguarsi entro 30 giorni o la sospensione dell'attività commerciale. La misura non ha portato a un aumento consistente nell'utilizzo della moneta elettronica, ma a una maggiore dotazione da parte dei commercianti degli strumenti per accettare questa forma di transazione. In parallelo sono moltiplicate le soluzioni, sempre più innovative, tra cui scegliere.

Secondo Sergio Boccadutri, responsabile innovazione del Partito democratico e primo firmatario del cambiamento alla manovra, "il problema non è tanto nelle sanzioni, quanto nella cultura" poiché "le frodi rappresentano lo 0,022% delle transazioni in Italia, una dato inferiore alle media Sepa che è allo 0,039%, eppure tanti hanno ancora paura di essere in qualche modo raggirati. Oggi la spinta all'utilizzo della carta di credito è visto solo in un'ottica di lotta all'evasione fiscale, in realtà sarebbe in grado di attivare tante economie di scale facendo risparmiare tutti".

Il tutto accade mentre si consuma l'ultimo atto per l'adesione volontaria al rientro dei capitali dall'estero. Il termine per la presentazione delle domande di accesso alla voluntary disclosure - come effetto del decreto di proroga di fine settembre - è scaduto a mezzanotte di ieri, anche se relazione accompagnatoria ed eventuali istanze integrative potranno essere allegate fino al 30 dicembre prossimo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il